Riunione ministeriale del gruppo Med9, a Spalato, in Croazia.
Il formato Med9, nato nel 2016 per coordinare le posizioni dei Paesi dell’Europa meridionale – tra cui Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Malta, Grecia, oltre alla stessa Croazia, Slovenia e Cipro – rappresenta un tavolo strategico di coordinamento politico sulle principali sfide regionali.
Ai lavori ha partecipato anche la Commissaria europea per il Mediterraneo, Dubravka Šuica.
La prima sessione dei lavori è stata dedicata all’analisi dell’impatto della crisi in Medio Oriente sulla sicurezza energetica europea e sulla resilienza delle catene di approvvigionamento. Particolare attenzione è stata riservata alla tutela delle rotte marittime nel Mediterraneo, infrastrutture critiche per la stabilità commerciale ed energetica dell’Unione.
A seguire una sessione incentrata sul rafforzamento del coordinamento interno al gruppo Med9, con l’obiettivo di consolidare una posizione comune dei Paesi del Sud Europa all’interno delle dinamiche comunitarie. Al termine dell’incontro è stata adottata una Dichiarazione congiunta.
Nel corso della riunione, Tajani ha ribadito la centralità del Vicinato Meridionale nella strategia di politica estera italiana, sottolineando l’impegno di Roma nel promuovere la de-escalation nelle principali aree di crisi, dal Golfo al Libano fino alla Striscia di Gaza.
Un contesto geopolitico che continua a influenzare direttamente gli equilibri energetici e commerciali europei.
Tra i temi chiave anche la necessità di diversificare le rotte di approvvigionamento energetico, riducendo la dipendenza da direttrici vulnerabili. In questo quadro, il Ministro ha evidenziato il valore di iniziative strategiche come l’Imec (India-Middle East-Europe Economic Corridor), considerato uno dei progetti più rilevanti per garantire sicurezza e continuità dei flussi commerciali tra Europa, Medio Oriente e Asia.
