Alla tappa argentina ha partecipato anche il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara insieme al presidente dell’Agenzia Ice Matteo Zoppas, l’amministratore delegato di Sace Michele Pignotti e l’amministratore delegato di Simest Regina Corradini D’Arienzo, insieme a grandi imprese italiane già attive nei due mercati. L’obiettivo è stato rafforzare interscambio ed export italiano verso Argentina e Brasile, anche alla luce delle opportunità legate all’Accordo Ue-Mercosur.
A Buenos Aires, Tajani ha incontrato il presidente argentino Javier Milei, il capo di Gabinetto dei ministri Diego Santilli e il ministro degli Esteri Pablo Quirno. I colloqui sono stati dedicati al consolidamento del partenariato bilaterale, anche sulla base del Piano d’Azione sottoscritto lo scorso anno dai presidenti Giorgia Meloni e Javier Milei.
La tappa argentina è stata caratterizzata dalla “diplomazia della crescita”. Tajani ha aperto, insieme a Quirno, una riunione con grandi imprese italiane e argentine e successivamente un Forum imprenditoriale, con la partecipazione di Valditara e dei vertici di Confindustria, per favorire nuove opportunità commerciali e di investimento.
In Argentina sono state presenti oltre 300 imprese a capitale italiano, con prospettive di sviluppo soprattutto nei comparti dell’energia, agroalimentare, farmaceutica, meccanica, nuove tecnologie e difesa.
Il 9 e 10 settembre, Tajani è stato a San Paolo, dove ha incontrato il ministro dello Sviluppo, Industria, Commercio e Servizi Marcio Rosa e ha aperto un nuovo Forum economico con le imprese italiane e brasiliane.
Il Brasile ha rappresentato il primo partner commerciale dell’Italia in Sud America: nel 2025 l’interscambio ha superato gli 11 miliardi di euro, mentre sono circa 1.100 le imprese a partecipazione italiana presenti sul mercato brasiliano.
La missione rientra nella strategia italiana per rafforzare la presenza economica nell’area del Mercosur. Nel 2025 l’interscambio con i Paesi del blocco ha raggiunto il record di 14,7 miliardi di euro, con una crescita del 51% rispetto al 2019 e un ulteriore incremento dell’8,7% nel primo semestre 2026. Brasile e Argentina hanno rappresentato oltre il 92% delle esportazioni italiane verso l’area.
