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Tajani apre la Farnesina alle imprese per discutere di appalti Onu e rafforzare la presenza italiana nelle missioni internazionali

La Farnesina punta a rafforzare il ruolo delle imprese italiane nel sistema degli approvvigionamenti delle Nazioni Unite, trasformando il procurement internazionale in un’opportunità di crescita per il tessuto produttivo nazionale e di consolidamento della diplomazia economica italiana.

Con questo obiettivo si è svolto il seminario dedicato alle opportunità offerte dalle gare delle agenzie dell’Onu, organizzato dal Ministero degli Esteri in collaborazione con il Programma Alimentare Mondiale (Pam) e con la partecipazione della Fao e dell’Ifad, le tre agenzie del Polo romano delle Nazioni Unite.

Ad aprire i lavori è stato il vicepremier  Antonio Tajani, che ha rilanciato la strategia del Governo per favorire una maggiore partecipazione delle aziende italiane ai bandi internazionali destinati alla fornitura di beni e servizi per i programmi umanitari e di sviluppo. Un’iniziativa rivolta in particolare ai comparti agroalimentare, logistica e trasporti, settori nei quali il sistema produttivo italiano può vantare competenze riconosciute a livello globale.

Il seminario ha rappresentato anche un momento di confronto operativo sulle procedure di procurement delle agenzie delle Nazioni Unite, con l’obiettivo di facilitare l’accesso delle imprese italiane alle gare internazionali e aumentare la presenza del Made in Italy nelle catene di fornitura delle organizzazioni multilaterali.

Nel suo intervento, Tajani ha ringraziato le aziende che hanno aderito alle iniziative umanitarie Food for Gaza e Italy for Sudan, sottolineando come il contributo del settore privato sia stato determinante per il successo delle missioni promosse dalla Farnesina. Il ministro ha inoltre auspicato un coinvolgimento sempre più ampio delle imprese italiane nelle future operazioni di assistenza internazionale.

L’iniziativa si inserisce nella più ampia strategia di cooperazione allo sviluppo perseguita dall’Italia, che opera in stretto coordinamento con le agenzie del Polo romano delle Nazioni Unite. In questo quadro, la promozione della sicurezza alimentare, della sovranità alimentare e dello sviluppo sostenibile rappresenta uno degli assi portanti dell’azione internazionale italiana.

La partecipazione delle imprese italiane agli appalti delle Nazioni Unite non rappresenta soltanto un’opportunità economica, ma uno strumento di politica estera, capace di coniugare competitività, cooperazione internazionale e presenza strategica dell’Italia nei principali programmi umanitari globali.

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