“Desidero ringraziarLa per avere aperto le porte del Palazzo del Quirinale ai giovani vincitori dell’ultimo concorso diplomatico, del corso intitolato a Tosca Barucco, giovane diplomatica prematuramente scomparsa” esordisce il ministro Tajani rivolgendosi al Presidente Mattarella
“Un nuovo, importante segno di attenzione per il Ministero degli Esteri e la politica estera di cui Le sono personalmente grato, a poche settimane dal suo prezioso intervento alla Conferenza delle Ambasciatrici e degli Ambasciatori – prosegue il ministro – Questi 48 giovani, che si apprestano a giurare fedeltà alla Repubblica e ai valori della Costituzione, ricorderanno questo momento in tutto il loro percorso di vita e di carriera”
“Ragazze e ragazzi che con grande impegno, dedizione e sacrifici, per loro e per loro famiglie, hanno affrontato con successo uno dei concorsi più selettivi di tutta la Pubblica Amministrazione, mossi dal desiderio di servire il Paese. Tra di loro vi sono laureati in relazioni internazionali e giurisprudenza, economia e scienze politiche. Giovani curiosi, aperti al mondo: tra le loro fila alcuni parlano il russo, il cinese, il greco, il coreano, il persiano.
Competenze preziose, che vanno ad arricchire il bagaglio di conoscenza e sapere del Ministero degli Esteri con nuova linfa, – conclude – cruciale nei diversi Paesi ai quali verranno assegnati anche per assistere al meglio i nostri connazionali e le nostre imprese”.
E rivolgendosi ai ragazzi, il Vice Presidente del Consiglio esorta i giovani: “Comincia per voi oggi una nuova fase della vostra vita. Fatta di sacrifici ma anche di grandi soddisfazioni. Rappresenterete ogni giorno l’Italia nel mondo. Sarete l’immagine del nostro Paese. Siatene orgogliosi!
“Vi saranno richiesti senso di responsabilità – ribadisce Tajani ai ragazzi – abnegazione al servizio, maturità di giudizio. Il quadro internazionale in cui comincia il vostro servizio è complesso. La guerra in Ucraina, la crisi in Medio Oriente, l’insicurezza nel Sahel. E poi sfide come il cambiamento climatico, la transizione energetica, l’insicurezza, la minaccia cibernetica. Solo pochi giorni fa, il sito internet del Ministero degli Esteri è stato oggetto di un nuovo, grave attacco cyber. E’ stato respinto senza danni, ma il sito è stato a lungo inaccessibile. Un attacco che non è casuale. E’ cominciato, come altre volte in passato, proprio mentre il Presidente ucraino Zelensky stava atterrando a Roma. Questo è solo un esempio del quadro in cui sarete chiamati ad operare.
“Vi sarà chiesto spirito di servizio, come quello dell’Ambasciatore Ravagnan, che abbiamo inviato nelle scorse settimane a Damasco. Grazie alla sua presenza nella capitale siriana nei giorni complessi della caduta del regime di Assad, ho potuto assistere, pochi giorni fa, alla cerimonia dell’alza bandiera presso la nostra Ambasciata che abbiamo riaperto, primo Paese del G7, per essere più vicini alla popolazione siriana. E a breve aspettiamo ora a Roma il nuovo Ministro degli Esteri siriano per rilanciare il nostro dialogo bilaterale” conclude Tajani.

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