Skip to content Skip to footer

Terna completa l’acquisizione della rete in alta tensione nell’area metropolitana di Roma

L’operazione è stata resa efficace dopo l’ok del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica per l’ampliamento della Rete Elettrica di Trasmissione Nazionale (Rtn) e la voltura degli asset a Rete 2.

Il perimetro dell’acquisizione comprende 73 elettrodotti ad alta tensione per circa 481 km di rete, le componenti ad alta tensione di tre cabine primarie, e la rete in fibra ottica integrata, parte della quale sarà utilizzata per esercizio e monitoraggio della Rtn mentre la restante potrà essere commercializzata a terzi. L’operazione comprende inoltre il personale dipendente addetto alla gestione della rete nell’area romana.

L’acquisizione facilita la decisione sugli investimenti di rinnovo e sviluppo della rete elettrica nel Centro Italia, avrà un impatto limitato sulla leva finanziaria di Terna e sarà neutrale in termini di rating. La mossa è coerente con la Delibera 616/2023 dell’Arera, che introduce incentivi per la cessione degli asset ad alta tensione a Terna, a sostegno dell’integrazione e dell’efficienza del sistema elettrico nazionale.

Con questa operazione, Terna rafforza la gestione integrata e funzionale delle infrastrutture, aumentando la continuità del servizio e la sicurezza della rete elettrica in un’area strategica come quella di Roma e del Centro Italia.

Il prezzo di acquisto dell’intero capitale sociale di Rete 2 è di circa 227 milioni di euro, in linea con il valore regolatorio degli asset pari a circa 207 milioni. Secondo Giuseppina Di Foggia, Ad e Dg di Terna, l’operazione “contribuisce al raggiungimento dei target economico-finanziari del Gruppo, permettendo una gestione più efficiente della rete, in particolare nell’area metropolitana di Roma”.

Show CommentsClose Comments

Leave a comment

Potrebbe interessarti anche...