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Terzo settore, inizia da Assisi il roadshow sulle regole fiscali post-riforma

Il primo appuntamento, in programma presso il Sacro Convento di San Francesco, ha visto la partecipazione dell’Agenzia delle Entrate insieme a rappresentanti istituzionali, professionisti e operatori del non profit.

L’iniziativa, organizzata con il supporto della Università Pontificia Salesiana, ha puntato a chiarire il nuovo quadro fiscale derivante dalla riforma del Terzo settore, con particolare attenzione agli articoli 79 e seguenti del Codice del Terzo settore, recentemente interpretati dalla circolare n. 1/E del 19 febbraio 2026.

Ad aprire i lavori è stato il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Vincenzo Carbone, che ha illustrato i principali aspetti applicativi delle nuove disposizioni fiscali. È stata registrata anche la presenza del viceministro dell’Economia Maurizio Leo, della sottosegretaria Lucia Albano e del Vescovo di Assisi Felice Accrocca.

Il roadshow è nato con l’obiettivo di favorire un confronto diretto tra amministrazione finanziaria e operatori del Terzo settore, contribuendo a costruire un’interpretazione condivisa delle nuove norme fiscali e riducendo le incertezze applicative. L’approccio ha richiamato il modello già sperimentato con il roadshow sull’adempimento collaborativo promosso lo scorso anno, basato su un dialogo preventivo tra contribuenti e amministrazione finanziaria per rendere il quadro normativo più prevedibile e coerente.

Secondo gli organizzatori, il percorso itinerante ha consentito anche di verificare sul campo l’effettiva applicabilità delle nuove regole, creando un “linguaggio comune della riforma” tra istituzioni, professionisti e realtà del non profit.

Dopo l’appuntamento inaugurale di Assisi, il roadshow ha previsto tappe anche a Bari il 27 maggio, Firenze il 15 giugno, Milano il 24 giugno e Napoli il 2 luglio.

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