Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha reso disponibili il Calendario 2026 del Debito Pubblico e le Linee guida per la gestione del Debito Pubblico 2026, i due documenti di riferimento per operatori finanziari e investitori istituzionali che delineano il quadro operativo e strategico delle emissioni del prossimo anno.
Il calendario indica le date delle aste, le tempistiche di regolamento di tutte le operazioni di collocamento e i giorni delle comunicazioni ufficiali relative all’annuncio dei titoli offerti in ciascuna asta. Lo strumento conferma l’impostazione di prevedibilità e trasparenza che caratterizza l’azione del Tesoro sui mercati, elemento centrale per il corretto funzionamento del mercato primario dei titoli di Stato.
Contestualmente, il Ministero ha pubblicato le Linee guida per la gestione del Debito Pubblico 2026, documento programmatico che definisce gli obiettivi di emissione, la composizione delle scadenze, le strategie di gestione del rischio e gli indirizzi in materia di operazioni di riacquisto e gestione attiva del portafoglio.
Nel documento viene inoltre tracciato il bilancio dell’attività svolta nel 2025. Nel corso dell’anno sono stati emessi titoli a medio-lungo termine per circa 380 miliardi di euro, mentre le emissioni di Bot si sono attestate su livelli lievemente inferiori a 170 miliardi di euro. Nello stesso periodo, il Tesoro ha effettuato operazioni di buyback di titoli del debito pubblico per un ammontare complessivo di 32 miliardi di euro, confermando il ricorso alla gestione attiva come strumento di ottimizzazione del profilo delle scadenze.
Sul fronte dei costi di finanziamento, il costo medio annuo all’emissione a fine 2025 si è attestato al 2,75%, in significativa riduzione rispetto al 3,40% registrato nel 2024, in linea con l’evoluzione dello scenario globale dei tassi di interesse.
La vita media del debito a fine anno è risultata pari a 6,92 anni, in lieve flessione rispetto ai 7 anni del 2024. Considerando anche i finanziamenti europei nell’ambito dei programmi Sure e Next Generation Eu, la vita media sale a 7,33 anni, sostanzialmente stabile rispetto al dato di fine 2024 (7,35 anni), confermando una struttura delle scadenze coerente con gli obiettivi di sostenibilità e gestione del rischio di rifinanziamento.
Link al Calendario emissioni 2026
