Nel 2026 le emissioni complessive del Tesoro si collocheranno in un intervallo compreso tra 350 e 365 miliardi di euro per quanto riguarda i titoli a medio-lungo termine.
La stima emerge dalle informazioni attualmente disponibili su scadenze, fabbisogno e flussi finanziari attesi.
A determinare il volume delle nuove emissioni saranno innanzitutto le scadenze dei titoli in circolazione che, al netto dei Bot, ammonteranno a circa 256 miliardi di euro. A queste si aggiunge il nuovo fabbisogno del settore statale per il 2026, che – sulla base delle indicazioni contenute nel Documento Programmatico di Finanza Pubblica e nel Documento Programmatico di Bilancio 2026 – dovrebbe attestarsi intorno ai 125 miliardi di euro.
Nel quadro complessivo rientrano anche i prestiti europei previsti per il prossimo anno, tra cui circa 23 miliardi riconducibili al programma NextGenerationEu, oltre all’ordinaria attività di gestione della liquidità di cassa nel corso dell’esercizio.
Sulla base di questi elementi, il Tesoro prevede dunque emissioni lorde di titoli a medio-lungo termine tra 350 e 365 miliardi. L’importo indicato non include eventuali operazioni aggiuntive di riacquisto (buyback), che potrebbero comportare ulteriori collocamenti qualora si rendessero opportuni per finalità di gestione attiva del debito.
