L’inaugurazione del nuovo allestimento al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia si è svolta alla presenza del ministro della Cultura, Alessandro Giuli, segnando la conclusione di un percorso di acquisizione perseguito dalle istituzioni italiane fin dal 1914.
L’ingresso del monumento nelle collezioni permanenti del museo è accompagnato dalla mostra “Il Ritorno degli Eroi”, visitabile fino al 31 dicembre 2026. L’esposizione ricostruisce il contesto storico e archeologico della Tomba François attraverso reperti provenienti da importanti musei italiani e internazionali, tra cui il Musée du Louvre, il British Museum, i Royal Museums of Art and History di Bruxelles, il Musée cantonal d’archéologie et d’histoire di Losanna, i Musei Vaticani e l’Istituto Archeologico Germanico di Roma.
Secondo il ministro Giuli, l’acquisizione rappresenta un passaggio storico per la tutela del patrimonio culturale nazionale e restituisce alla collettività un’opera fondamentale per comprendere la civiltà etrusca, i suoi rapporti con Roma e il più ampio contesto del Mediterraneo antico. Nel corso della cerimonia il ministro ha inoltre annunciato la volontà del Ministero della Cultura di entrare nella Fondazione Vulci, con l’obiettivo di rafforzare le attività di tutela e valorizzazione di uno dei principali siti archeologici europei.
Alla presentazione hanno partecipato anche il Capo Dipartimento per la Valorizzazione del patrimonio culturale, Alfonsina Russo, il Direttore generale Musei, Massimo Osanna, la direttrice del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, Luana Toniolo, e il presidente della Fondazione Bvlgari, Jean-Christophe Babin, che ha illustrato il contributo della fondazione al progetto di valorizzazione degli spazi espositivi.
Scoperta nel 1857 dall’archeologo Alessandro François nella necropoli di Ponte Rotto, a Vulci, la Tomba François risale al periodo compreso tra il 340 e il 320 a.C. ed è considerata una delle più alte testimonianze della pittura etrusca e dell’arte antica. Il ciclo decorativo, composto da trentasette pannelli dipinti, intreccia episodi della mitologia greca con la tradizione storica etrusca, offrendo una rara testimonianza dell’identità politica e culturale dell’aristocrazia vulcente.
Tra le scene raffigurate figurano il sacrificio dei prigionieri troiani durante i funerali di Patroclo, il duello tra Eteocle e Polinice e gli episodi legati agli eroi etruschi, tra cui Macstarna, identificato con il futuro re di Roma Servio Tullio, e Celio Vibenna.
La mostra “Il Ritorno degli Eroi” riunisce inoltre numerosi reperti appartenuti al corredo funerario della famiglia Saties, oggi conservati in istituzioni museali estere. Orecchini, collane in oro, anelli, scarabei, vasi e altri oggetti archeologici vengono esposti accanto agli affreschi, ricostruendo per la prima volta in modo unitario uno dei più importanti complessi figurativi dell’Etruria.
L’acquisizione degli affreschi è stata resa possibile grazie all’accordo con gli eredi delle famiglie Torlonia, Sforza Cesarini e Gaetani, proprietarie dell’opera, e al lavoro congiunto della Direzione generale Musei e del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia.
L’operazione rappresenta uno dei più significativi interventi di acquisizione pubblica di un bene archeologico degli ultimi anni.
