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Top Brand Reputation, finanza ed energia ai vertici della classifica

La Top Brand Reputation elaborata da Reputation Manager per il terzo trimestre 2025, conferma Intesa Sanpaolo, UniCredit ed Eni come i brand con la migliore reputazione online in Italia. Una leadership che riflette solidità industriale, performance finanziarie e capacità di presidiare in modo efficace identità e contenuti digitali.

La classifica misura la reputazione di oltre 200 aziende, italiane e internazionali, valutando tre dimensioni chiave:

  • identità digitale
  • contenuti online
  • evoluzione storica.

Nel periodo 1° luglio – 30 settembre 2025 l’osservatorio ha analizzato oltre 2,5 milioni di contenuti online relativi a 217 aziende, attraverso un modello che considera più di 100 parametri reputazionali.

  • Finanza ed energia i settori più solidi

Dal punto di vista settoriale, Finance ed Energy si confermano i cluster più forti in termini di reputazione complessiva. Non sono però quelli più “rumorosi” sul web. Il primato per volumi di conversazione spetta infatti a Media & Telco, con 665,5 mila contenuti online, seguiti da Automotive (461,5 mila). Il settore Finance è terzo per discussione (262,6 mila contenuti), davanti a Fashion & Beauty (242,4 mila).

  • Il podio

Al primo posto si colloca Intesa Sanpaolo, guidata da Carlo Messina, con 81,23 punti. La banca beneficia di una forte crescita degli utili – oltre 5,2 miliardi di euro nel primo semestre 2025 – e di un ruolo centrale nel sostegno a famiglie e imprese, con circa 29 miliardi di nuovo credito erogato. Pesano positivamente anche gli investimenti nella transizione energetica e nel finanziamento di nuovi impianti rinnovabili, che rafforzano il posizionamento ESG dell’istituto.

Seconda UniCredit, sotto la guida di Andrea Orcel, con 78,02 punti. A sostenere la reputazione contribuiscono utili in crescita (6,1 miliardi nel primo semestre, +8%), l’espansione internazionale – con operazioni strategiche come quelle su Commerzbank – e una strategia orientata al capitale umano e alle partnership con il mondo accademico.

Sale sul terzo gradino del podio Eni, guidata da Claudio Descalzi, con 73,92 punti. Il gruppo energetico rafforza la reputazione grazie all’impegno sulla Just Transition, agli accordi internazionali per la sicurezza energetica – come il protocollo con Sonatrach – e ai progetti in Africa, in particolare in Algeria e Costa d’Avorio, oltre alle iniziative su innovazione e sostenibilità.

  • La Top 10

Ai piedi del podio si posiziona Mediaset (73,50), in crescita di due posizioni: l’acquisizione di ProSieben crea un polo paneuropeo da 300 milioni di spettatori, mentre l’accordo con Dazn e il successo dei programmi di punta rafforzano la leadership televisiva.

Quinta Poste Italiane (72,83), sostenuta da ricavi a 6,5 miliardi e utile netto a 1,2 miliardi nel primo semestre, oltre al rafforzamento del ruolo nei servizi pubblici e digitali. Seguono A2A (69,60), premiata anche per le politiche di welfare e legalità, e Ferrari (68,93), che beneficia di risultati economici solidi e continuità manageriale.

Chiudono la Top 10 Enel (68,84), in forte risalita grazie a ricavi oltre 40,8 miliardi, al buyback e al bond multi-tranche da 4,5 miliardi di dollari; Terna (68,31), sostenuta da investimenti record e dal green bond; e Ferrovie dello Stato Italiane (67,86), che rafforza la reputazione con il piano di assunzioni e il bond verde da 800 milioni.

«I brand della finanza e dell’energia risultano i più solidi in classifica grazie alla robustezza delle aziende», spiega Andrea Barchiesi, fondatore e Ceo di Reputation Manager. «Non sempre però i settori più discussi coincidono con quelli a migliore reputazione: in alcuni casi, come Automotive e Fashion, a grandi volumi corrisponde una flessione reputazionale, legata a una fase congiunturale complessa».

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