Il documento delinea le principali sfide economiche e sociali che il nuovo governo regionale sarà chiamato ad affrontare nel prossimo quinquennio, indicando possibili interventi strategici per sostenere competitività, sostenibilità e coesione territoriale.
Distretti e innovazione
Il Disei sottolinea la necessità di interventi di sistema nei distretti industriali, con un focus su parchi scientifico-tecnologici ed ecosistemi dell’innovazione, per generare occupazione e impatti economici duraturi. Particolare attenzione è rivolta alla formazione di nuove competenze digitali e green, attraverso l’adeguamento dei corsi universitari e iniziative formative innovative.
Finanza territoriale
Micro, piccole e medie imprese, cuore dell’economia toscana, necessitano di un migliore accesso al credito. Il Disei propone di rafforzare Fidi Toscana, ridefinendone mission e operatività, semplificando procedure e strumenti di garanzia, potenziando fondi per start-up e giovani imprenditori, e valorizzando sinergie con Sici Sgr.
Sostenibilità e marketing territoriale
I docenti evidenziano l’importanza di integrare criteri ambientali, sociali e di governance (Esg) nei processi aziendali e di promuovere un marketing territoriale che valorizzi capitale umano, infrastrutture e coesione sociale, favorendo investimenti e qualità della vita nei territori.
Turismo e beni culturali
Il turismo regionale deve evolvere verso modelli di governance integrata e sostenibile, con Destinazioni turistiche coordinate e supporto a Visit Tuscany. Per i beni culturali, il Disei suggerisce di sfruttare intelligenza artificiale e nuove tecnologie per la gestione e valorizzazione del patrimonio diffuso, rafforzando il legame tra cultura e sviluppo economico.
Sanità, agricoltura e formazione
Il documento richiama la necessità di un potenziamento dei servizi sanitari territoriali, in linea con il Pnrr, e di un sostegno alla multifunzionalità del settore agricolo, innovazione e ricambio generazionale. Infine, il Disei sottolinea l’importanza di formazione e conoscenza come strumenti fondamentali per una governance regionale integrata e una visione di lungo periodo.
“La Toscana ha bisogno di una strategia che metta insieme competitività, sostenibilità e coesione territoriale – commentano i docenti – e di politiche in grado di valorizzare le risorse locali, innovare i settori chiave e preparare la Regione alle sfide future.”
(Fonte: Università di Firenze – Dipartimento di Scienze per l’Economia e l’Impresa)
