Il portale, gestito dal Gestore dei Servizi Energetici (Gse), consente alle aziende di presentare le richieste di accesso agli incentivi per investimenti in beni strumentali tecnologicamente avanzati e in impianti alimentati da fonti rinnovabili destinati all’autoconsumo.
Il ministro ha ricordato anche i risultati della precedente misura, che ha coinvolto circa 20 mila imprese con oltre 4,25 miliardi di euro di progetti attivati, sottolineando come il nuovo piano introduca procedure più semplici e una programmazione su più anni per offrire maggiore certezza alle aziende che scelgono di investire.
Il Piano Transizione 5.0 prevede uno stanziamento complessivo di 9,8 miliardi di euro e rappresenta uno degli strumenti principali della politica industriale italiana per rafforzare la competitività del sistema produttivo nazionale.
Gli incentivi si concentrano su tre direttrici fondamentali: la diffusione di tecnologie digitali avanzate, la digitalizzazione dei processi produttivi e la realizzazione di modelli industriali più sostenibili dal punto di vista ambientale.
Tra gli interventi agevolabili rientrano in particolare gli investimenti destinati a migliorare l’efficienza dei processi aziendali, introdurre soluzioni tecnologiche innovative e installare impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili utilizzata direttamente dalle imprese.
La misura riguarda gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028, offrendo alle aziende un orizzonte temporale più ampio per programmare le proprie strategie di sviluppo.
«Con l’apertura della piattaforma rendiamo operativo il nuovo Piano Transizione 5.0: quasi 10 miliardi di risorse nazionali per accompagnare, nel prossimo triennio, gli investimenti delle imprese in innovazione digitale, efficienza energetica e tecnologie avanzate», ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso.
