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Transizione verde, introvabili 2,2 milioni di lavoratori con competenze green

Nel 2024 le imprese non sono riuscite a reperire 2.197.620 lavoratori “green”, ovvero figure con competenze in sostenibilità ambientale ed efficienza energetica, lo evidenza un’analisi di Confartigianato.

Le aziende avevano previsto 4,4 milioni di assunzioni green, pari all’80,6% del totale, ma quasi la metà di queste professionalità (49,4%) è risultata difficile da trovare.

La carenza è più grave per micro e piccole imprese. Su 1,6 milioni di lavoratori green da assumere, oltre la metà (55,6%) è risultata introvabile. Nel comparto artigiano, il dato sale al 62,9%: su 235.420 figure previste, 148.030 non sono state reperite.
Le difficoltà maggiori si registrano in Friuli-Venezia Giulia (65,4%), Trentino-Alto Adige (64,1%) e Umbria (63,2%).

Granelli – Confartigianato:  “Il rischio è di avere una transizione verde senza lavoratori green. Stiamo lasciando scoperti centinaia di migliaia di posti che rappresentano un’opportunità straordinaria per i giovani e per la competitività del Paese”,

Granelli invoca una riforma della formazione tecnica e professionale che metta ambiente ed efficienza energetica al centro dei programmi scolastici, oltre a politiche attive mirate all’assunzione di giovani formati in energie rinnovabili, edilizia sostenibile, gestione dei rifiuti e digitalizzazione.

“Le imprese artigiane sono pronte alla sfida green – ha concluso – ma servono competenze adeguate. Senza capitale umano preparato, rischiamo di compromettere la sostenibilità del nostro futuro, economico e ambientale.”

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