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Trasporto aereo, accordo Ue sulla revisione dei diritti dei passeggeri: più tutele e trasparenza sui voli

Il nuovo quadro normativo rappresenta la prima revisione delle regole europee in oltre vent’anni e punta a modernizzare il sistema, rendendo più chiari i diritti dei viaggiatori, rafforzando la certezza giuridica per le compagnie aeree e migliorando l’applicazione delle norme da parte delle autorità nazionali.

L’intesa interviene su diversi aspetti chiave: risarcimenti per ritardi e cancellazioni, procedure di reclamo, circostanze eccezionali, trasparenza delle tariffe, bagaglio a mano, informazioni ai passeggeri, tutela delle persone con disabilità o mobilità ridotta e divieto di clausole “no-show” sui voli di ritorno.

Sul fronte dei risarcimenti, viene confermato l’attuale livello standard di protezione: i passeggeri potranno richiedere un indennizzo in caso di cancellazione o ritardo superiore a 3 ore, con importi pari a:

  • 250 euro per voli inferiori a 1.500 km;
  • 400 euro per voli tra 1.500 e 3.500 km;
  • 600 euro per voli superiori a 3.500 km.

Una delle principali novità riguarda l’obbligo per le compagnie aeree di informare in modo proattivo i passeggeri, entro 96 ore dall’interruzione del viaggio, sui diritti spettanti e sulle modalità per presentare una richiesta di risarcimento. Le procedure saranno inoltre semplificate per rendere più efficiente la gestione delle domande.

Il nuovo regolamento introduce maggiore chiarezza anche sulle circostanze eccezionali che possono escludere il diritto al risarcimento. La definizione di un elenco e di criteri più precisi mira a garantire un’applicazione uniforme delle regole in tutti gli Stati membri.

Un altro punto centrale riguarda la trasparenza delle tariffe aeree. Le compagnie dovranno fornire informazioni più chiare sui costi complessivi dei viaggi, compresi quelli relativi al bagaglio a mano, permettendo ai consumatori di confrontare più facilmente le diverse offerte.

Viene inoltre introdotto il divieto delle pratiche di “no-show” sui voli di ritorno: ai passeggeri che non utilizzano il volo di andata non potrà essere negato l’imbarco sul volo di ritorno né potranno essere applicati costi aggiuntivi per mantenere valida la prenotazione.

Resta invariato il campo di applicazione delle norme: saranno coperti tutti i voli in partenza dall’Unione europea, mentre i collegamenti verso l’Ue saranno inclusi quando operati da compagnie comunitarie.

L’accordo rafforza anche le tutele per i passeggeri con disabilità o mobilità ridotta, prevedendo maggiore assistenza in caso di disservizi e una migliore protezione delle attrezzature necessarie alla mobilità.

La revisione punta così a costruire un sistema di trasporto aereo europeo più trasparente, prevedibile e orientato alla tutela dei viaggiatori, mantenendo al contempo un quadro normativo equilibrato per il settore.

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