Nel 2024 il trasporto terrestre di merci in Italia ha movimentato 1.205 milioni di tonnellate: il 92,1% su strada e il 7,9% su ferrovia. In termini di tonnellate-chilometro, la quota stradale sale all’86,9%, confermando la netta prevalenza della gomma.
Rafforzamento dell’intermodalità ferro-strada, in linea con gli obiettivi del Green Deal Ue che puntano a trasferire entro il 2030 almeno il 30% dei traffici oltre i 300 km dalla strada al ferro o alle vie navigabili.
Il trasporto ferroviario ha movimentato 94,6 milioni di tonnellate per 22,9 miliardi di tonnellate-chilometro, dato sostanzialmente stabile rispetto al 2023. Il solo traffico interno vale 35,7 milioni di tonnellate.
La strada, invece, registra una crescita del 5,2% su base annua, con 1.110 milioni di tonnellate e 152,7 miliardi di tonnellate-chilometro (di cui il 97,6% riferito a traffici interni).
Nel confronto decennale (2014-2024) la dinamica è ancora più marcata: +29,6% per la gomma contro +13,8% per il ferro, segnale di un divario strutturale che resta ampio.
Nel panorama europeo, l’Italia consolida il quarto posto nel trasporto ferroviario merci, con il 6,1% delle tonnellate-chilometro Ue27, dietro Germania (33,6%), Polonia (15,4%) e Francia (8,6%).
Nel trasporto su strada i vettori italiani rappresentano l’8,2% del totale Ue27, quinto posto dopo Polonia, Germania, Spagna e Francia.
Il traffico interno è fortemente concentrato nel Nord, da cui proviene circa l’82% delle merci su ferro e il 68,2% di quelle su strada, coerentemente con il peso industriale dell’area (56,4% del Pil nazionale).
Prosegue la tendenza all’esternalizzazione: dal 2006 al 2024 la quota di trasporto in conto proprio su strada si è ridotta di 5,5 punti percentuali. Oggi l’87% delle tonnellate è affidato a operatori in conto terzi, che coprono quasi il 98% dei traffici internazionali e oltre l’86% di quelli nazionali.
Il traffico ferroviario è fortemente concentrato: il gruppo residuale che include container e casse mobili (gruppo 19) rappresenta il 59% delle tonnellate trasportate e il 49% delle tonnellate-chilometro. Seguono metalli (12,7%) e prodotti agricoli (7,4%).
La strada presenta una composizione più eterogenea: i prodotti alimentari, bevande e tabacchi sono la prima voce (18% delle tonnellate-chilometro), seguiti dai rifiuti urbani (10,2% delle tonnellate).
Il trasporto merci combinato ferro-strada ha progressivamente ampliato il proprio peso, passando dal 45,8% del volume ferroviario nel 2004 al 59,2% nel 2024.
