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Tredicesime hanno rimesso in moto 42 miliardi nelle tasche degli italiani

Coinvolti 36 milioni di cittadini. Secondo le stime dell’Ufficio Studi della Cgia, 16,3 milioni di pensionati hanno ricevuto l’assegno aggiuntivo già in avvio di settimana, mentre altri 19,7 milioni di lavoratori dipendenti del settore pubblico e privato otterranno la tredicesima nel corso del mese.

La mensilità aggiuntiva genera un impegno complessivo di 55,9 miliardi di euro tra Inps, amministrazioni pubbliche e datori di lavoro privati. Al netto delle imposte, 42 miliardi sono entrati direttamente nelle tasche delle famiglie, mentre 13,8 miliardi sono confluiti nelle casse dell’erario sotto forma di Irpef.

La Cgia ha stimato che la spesa destinata ai regali di Natale è rimasta stabile rispetto all’anno precedente, attestandosi a circa 10 miliardi di euro. Nel confronto con dieci anni fa, tuttavia, l’importo si è ridotto di quasi un terzo.

Il cambiamento delle abitudini di acquisto ha inciso sensibilmente: molti consumatori hanno anticipato gli acquisti durante il Black Friday, mentre il budget complessivo dedicato alle spese non essenziali ha subito un ridimensionamento negli ultimi anni.

A livello territoriale, Roma ha registrato il maggior numero di beneficiari della tredicesima, con 2,75 milioni di persone tra dipendenti e pensionati. Milano ha seguito con 2,48 milioni, poi Napoli con 1,42 milioni e Torino con 1,4 milioni. Le province più piccole, come Vibo Valentia, Enna e Isernia, hanno coinvolto tra i 43.000 e i 74.000 percettori.

Tutti i principali contratti collettivi nazionali prevedono la tredicesima mensilità per i lavoratori dipendenti. Circa 8 milioni di dipendenti privati hanno ottenuto anche la quattordicesima, erogata a luglio, nei settori agricoltura, alimentare, autotrasporto, commercio-turismo e multiservizi.

La quattordicesima spetta anche ai pensionati con almeno 64 anni, purché il reddito complessivo non abbia superato due volte il trattamento minimo annuo, pari a 15.688,40 euro nel 2025.

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