Sabato 12 luglio 2025, al Castello San Giusto, platea piena, quella del Cortile delle Milizie, interne al castello, e dove è sorta una serata incantevole per l’esecuzione live dei “Carmina Burana” cantata scenica composta da Carl Orff tra il 1935 e il 1936, basata su 24 componimenti poetici tra quelli trovati nella raccolta medievale omonima.
Con l’Orchestra e il Coro della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste, diretti rispettivamente da Beatrice Venezi. Soprano Yerang Park, controtenore Gustavo Argandona, baritono Vincenzo Nizzardo.
Un capolavoro del novecento ricco di colori orchestrali e di potenza di suono, che impegna fino in fondo l’orchestra e il coro del Teatro Verdi, protagonisti di un’ottima prova, sotto la bacchetta della direttrice toscana.
I Testi sono in latino, in provenzale e in antico tedesco e ci rimandano a qualche cosa di indefinito che probabilmente per chi ascolta è qualcosa di molto affascinante e un po’ magico, sono inventati dai giullari e dai goliardi, che celebrano la vita in tutti i suoi aspetti (compresi quelli più volgari e più bassi), e che il musicista tedesco copre con altrettanta varietà di suoni e di registri.
“O Fortuna” il potente inno più ascoltato e misticamente accolto dai piu’, ritrovabile, noto, è stato il brano di accompagnamento di film importanti e svariate reclams, è stato eseguito perfettamente durante lo spettacolo, incorniciato anche dalla corrispettiva scena del Castello triestino di San Giusto.
Valeria Bartolini
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