Al centro dei lavori la preparazione della 14ª Conferenza Ministeriale dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (Omc) e i rapporti commerciali con la Cina.
Sul fronte europeo, il Sottosegretario ha evidenziato i rischi derivanti dall’eccessiva dipendenza dai minerali critici di origine cinese, aggravata dalle recenti restrizioni all’export di Pechino, che potrebbero compromettere filiere strategiche. L’Ue punta quindi a diversificare gli approvvigionamenti, anche alla luce delle proposte americane, e a utilizzare gli strumenti di difesa commerciale laddove necessario.
Infine, Tripodi ha richiamato l’attenzione sui negoziati commerciali in corso con Emirati Arabi Uniti, Australia, Thailandia, Filippine e Malesia, auspicando un approccio ambizioso ma bilanciato, che salvaguardi le indicazioni geografiche e favorisca cooperazione e stabilità. Per quanto riguarda Mercosur e India, ha sottolineato la necessità di attuare rapidamente gli accordi recentemente conclusi, massimizzando l’impatto su export e investimenti.
Particolare attenzione è stata rivolta alla moratoria dei dazi sulle trasmissioni elettroniche e all’inserimento dell’accordo sugli investimenti per lo sviluppo nell’accordo generale dell’Omc.
“Nell’attuale quadro geopolitico è imprescindibile rafforzare l’Omc, perseguendo una politica commerciale europea ambiziosa, basata su mercati aperti e catene di approvvigionamento sicure”, ha affermato Tripodi, sottolineando la necessità di una road map bilanciata per la riforma dell’organizzazione, con priorità al “level playing field”.
