Il programma è rivolto ai Paesi membri dell’InCe candidati all’adesione all’Unione europea: Albania, Bosnia-Erzegovina, Macedonia del Nord, Montenegro, Serbia, Moldavia e Ucraina, con l’obiettivo di favorire il trasferimento di competenze, conoscenze e buone pratiche a sostegno dei processi di riforma e di avvicinamento agli standard europei.
Nel suo intervento, Tripodi ha ribadito l’importanza strategica che l’Italia attribuisce all’Iniziativa Centro Europea, anche alla luce del trentennale del Segretariato Esecutivo dell’InCe, celebrato a Trieste lo scorso 17 marzo alla presenza del Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani.
Nato nel 2004, il Know-How Exchange Programme sostiene lo sviluppo economico, il rafforzamento istituzionale e l’adozione delle politiche e degli standard dell’Unione europea nei Paesi partner dell’area centro-orientale.
Il Bando 2026, aperto fino all’11 settembre, dispone di un budget complessivo di 550 mila euro e finanzierà progetti fino a 40 mila euro dedicati allo scambio di competenze e alla diffusione di modelli virtuosi.
Le iniziative potranno riguardare settori strategici come riforme economiche, infrastrutture, trasporti, agricoltura, trasformazione digitale, energia e sostenibilità ambientale.
All’evento di presentazione hanno partecipato circa 50 realtà italiane, tra cui amministrazioni pubbliche, agenzie governative, enti di ricerca, università, politecnici e fondazioni, confermando il ruolo del sistema italiano nella promozione della cooperazione regionale.
Il Programma Know-How Exchange rappresenta uno strumento concreto della diplomazia italiana per sostenere la stabilità, la crescita e il percorso europeo dei Paesi partner, rafforzando al tempo stesso le relazioni tra Italia, InCe e Unione europea.
«L’Italia è pienamente impegnata nel favorire, anche attraverso l’InCe, la cooperazione regionale e l’integrazione europea, nella convinzione che si tratti di due dimensioni che si rafforzano reciprocamente», ha dichiarato il Sottosegretario Tripodi.
