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Turismo-Consiglio Ue. Mazzi: “L’Italia si conferma paese strategico”

In occasione del Consiglio Ue Competitività riunito a Bruxelles, sono state approvate le conclusioni dal titolo “Costruire un turismo sostenibile e competitivo per il futuro, un documento che pone l’accento sulla necessità di rafforzare la resilienza del comparto, migliorare la gestione dei flussi turistici e sostenere la competitività dell’intero ecosistema europeo del turismo.

Per il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, il via libera alle conclusioni rappresenta un importante riconoscimento del ruolo strategico che il settore riveste per l’economia europea e dell’impegno assunto dall’Italia nel promuovere una visione di sviluppo sostenibile e di lungo periodo.

Tra i temi centrali del documento figura la necessità di favorire una distribuzione più equilibrata dei flussi turistici, valorizzando non solo le destinazioni tradizionalmente più frequentate, ma anche le aree interne e i territori meno conosciuti, con l’obiettivo di generare nuove opportunità di sviluppo economico e ridurre la pressione sulle principali mete europee.

Secondo Mazzi, le politiche pubbliche dovranno accompagnare questa trasformazione sostenendo una crescita equilibrata del settore e rafforzando l’attrattività dell’Europa come destinazione affidabile e sicura.

Il turismo rappresenta uno dei principali motori economici dell’Unione europea, con effetti diretti su occupazione, investimenti e sviluppo territoriale. In questo contesto, l’Italia punta a consolidare il proprio ruolo di riferimento nelle politiche europee del settore, grazie alle iniziative già avviate sul fronte della sostenibilità, della diversificazione dell’offerta e della valorizzazione dei territori.

«L’Italia si posiziona in prima linea per il riconoscimento del ruolo strategico dell’industria turistica a livello europeo», ha dichiarato il ministro. «Con l’adozione delle conclusioni emerge chiaramente l’importanza di politiche mirate alla gestione e alla sostenibilità dei flussi turistici, nonché al rafforzamento dell’ecosistema del turismo».

«Su questi aspetti l’Italia è già attivamente impegnata e può fungere da apripista per molte altre nazioni europee», ha concluso il ministro, evidenziando come il rafforzamento delle politiche comuni possa contribuire a rendere il turismo europeo più competitivo, resiliente e sostenibile nel lungo periodo.

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