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Turismo, eccesso di domanda per il “piano casa dei lavoratori”

Si chiude con una domanda superiore alle attese lo sportello relativo all’incentivo “Staff House – Titolo II”, il primo intervento organico del Ministero del Turismo dedicato alla riqualificazione degli alloggi per i lavoratori del settore turistico-ricettivo.

Secondo i dati diffusi, sono state presentate 102 domande, per un ammontare complessivo di 80,8 milioni di euro di agevolazioni richieste, a fronte di una dotazione finanziaria pari a 54 milioni. L’eccesso di domanda rispetto alle risorse disponibili si attesta quindi a circa 26,8 milioni di euro.

Il programma, finalizzato a migliorare la disponibilità e la qualità degli alloggi destinati al personale del comparto turistico, ha mobilitato investimenti complessivi superiori a 149 milioni di euro, segnalando un effetto leva significativo sulle risorse pubbliche.

La partecipazione è risultata prevalente tra le imprese di piccole e medie dimensioni (66% delle domande), seguite dalle microimprese (22%), con una distribuzione geografica estesa su tutto il territorio nazionale. Le regioni più attive risultano essere quelle a maggiore vocazione turistica: Trentino-Alto Adige (25% delle domande), Veneto (13%) e Campania (11%).

Il Ministero del Turismo ha sottolineato come l’elevato livello di adesione confermi la centralità del tema abitativo per la competitività del settore. “Il successo della misura dimostra la capacità di intercettare un bisogno reale delle imprese”, ha dichiarato il sottosegretario al Turismo Gianmarco Mazzi, evidenziando il ruolo del programma nel più ampio quadro delle politiche per il lavoro turistico.

 

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