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Estate da protagonista per l’Italia: oltre 276 milioni di presenze

L’Italia chiude l’estate con numeri da record e consolida la propria posizione tra le principali destinazioni del turismo europeo. «Quest’estate ha registrato numeri strabilianti», ha dichiarato il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, sottolineando la crescita sia del turismo domestico sia della componente internazionale.

Nel trimestre giugno-agosto 2026 il Paese ha raggiunto 276 milioni di presenze e oltre 72,4 milioni di arrivi, con una crescita del 2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A trainare il risultato sono sia gli italiani, con arrivi in aumento del 2,1% e presenze dell’1,6%, sia gli stranieri, rispettivamente al +1,9% e +2,3%.

Particolarmente significativo il dato relativo alla saturazione delle piattaforme Ota, che ha raggiunto il 61,8%, in aumento del 13,8% su base annua. L’Italia si posiziona così davanti a importanti competitor europei come Spagna, ferma al 54,7%, e Francia, al 45,6%.

Il mese di agosto ha rappresentato il momento di maggiore intensità della stagione, con arrivi in crescita del 3% e presenze del 4,2%. Positiva sia la componente italiana sia quella estera, con quest’ultima che ha registrato un incremento delle presenze del 4,4%.

Il trend favorevole prosegue anche a settembre, quando la saturazione complessiva si attesta al 56,2%, in aumento del 2% rispetto allo stesso mese del 2025. Anche in questo caso l’Italia mantiene un vantaggio significativo rispetto a Spagna e Francia.

Trentino e Sardegna in testa

A livello territoriale, i livelli di occupazione più elevati si registrano nella Provincia autonoma di Trento, con il 67,3%, e in Sardegna, al 67,2%. Seguono Friuli-Venezia Giulia, Sicilia e Veneto, tutte oltre il 65%.

Tra le regioni che hanno registrato i maggiori incrementi della saturazione rispetto allo scorso anno spiccano Lazio, Emilia-Romagna e Toscana, con aumenti superiori al 15%. Significativa anche la crescita della Lombardia, che segna un +13,9%.

In crescita anche le presenze nei piccoli comuni

Uno dei segnali più interessanti arriva dai piccoli comuni, che continuano a guadagnare terreno. A luglio gli arrivi sono cresciuti del 6,6%, mentre le presenze hanno segnato un +4,2%. Nei primi sette mesi dell’anno l’incremento raggiunge rispettivamente il 5,6% e il 4,4%.

La crescita interessa gran parte del territorio nazionale, con risultati particolarmente brillanti per Lazio, Friuli-Venezia Giulia, Abruzzo e Piemonte sul fronte degli arrivi. Per le presenze spiccano invece Abruzzo, Piemonte, Marche e Puglia.

Il quadro conferma quindi un turismo italiano in espansione, non più concentrato esclusivamente sulle grandi destinazioni. La crescita delle prenotazioni online e il buon andamento di borghi e piccoli comuni indicano una progressiva diversificazione della domanda, con benefici sempre più diffusi sul territorio.

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