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Turismo, i primi segnali del 2026 confermano crescita e forte domanda internazionale

Secondo le prime stime di Enit S.p.A. e Unioncamere/Isnart, tra gennaio e aprile il tasso di riempimento delle strutture ricettive è già vicino al 50%, trainato dalla domanda proveniente da Germania, Francia e Svizzera. L’impatto economico complessivo della filiera turistica allargata nel 2025 è stato stimato in 108,8 miliardi di euro, con quasi 891 milioni di presenze, considerando sia la ricettività ufficiale sia il mercato parallelo delle abitazioni private.

La spesa media giornaliera del turista straniero si attesta a 72 euro per l’alloggio e 105 euro per le altre spese, con un incremento del 20% nelle attività culturali e di intrattenimento rispetto al 2024. La cultura si conferma per il quarto anno consecutivo la principale motivazione di visita (45%), seguita dall’enogastronomia (20%) e dal turismo outdoor. Circa 1 turista su 5 utilizza strumenti di intelligenza artificiale per pianificare viaggi, itinerari e prenotazioni.

I grandi eventi internazionali continuano a essere un catalizzatore di crescita: il Giubileo 2025 ha trainato la domanda nel Lazio e nelle Marche e Umbria, mentre le Olimpiadi invernali Milano-Cortina hanno già determinato un tasso di occupazione tra il 70% e l’85% a febbraio e prenotazioni anticipate intorno al 60% per i mesi successivi. Circa il 40% delle imprese impattate segnala un aumento della visibilità per le proprie strutture, con ricadute positive sul brand del “Sistema Italia”.

Secondo il Modello predittivo del Ministero del Turismo, nei primi quattro mesi del 2026 le presenze stimate supereranno 100 milioni.

La domanda internazionale, pari al 48% dei flussi turistici, rappresenta circa 431 milioni di presenze nel 2025 (+0,6% sul 2024, +4,4% sul 2023), con una spesa stimata di 60 miliardi di euro, in aumento del 3% sul 2024 e del 34% sul 2023. La crescita interessa anche il mercato alternativo: tra marzo e giugno 2026 si stimano 6,7 milioni di notti prenotate su piattaforme come Airbnb, cui si aggiungono 4 milioni di notti per l’estate 2026.

“I grandi eventi aumentano visibilità e attrattività delle destinazioni italiane, generando ritorni anche sul medio-lungo periodo”, commenta Daniela Santanchè, Ministro del Turismo.

Ivana Jelinic, Ad Enit, e Loretta Credaro, Presidente Isnart, sottolineano come il posizionamento strategico dell’Italia favorisca sviluppo economico dei territori e delle aree interne, con effetti positivi su tutta la filiera turistica e sulla capacità attrattiva internazionale.

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