È quanto emerge dai dati Eurostat. Il mercato dei viaggi continua a mostrare una significativa volatilità dei prezzi, soprattutto nel trasporto aereo. Da gennaio 2025 le tariffe dei voli hanno alternato aumenti e diminuzioni marcate: ad aprile dello scorso anno erano cresciute del 13,7% su base annua, per poi diminuire del 3,2% a maggio. Anche nel 2026 l’andamento è stato discontinuo, con una flessione del 2,9% a gennaio, un calo del 4,7% ad aprile e un successivo aumento dell’8,1% a maggio, seguito da variazioni più contenute nei mesi successivi.
Anche i pacchetti vacanza hanno registrato oscillazioni, ma più graduali. A gennaio e febbraio 2025 i prezzi erano rispettivamente dell’8,3% e dell’8% superiori a quelli degli stessi mesi dell’anno precedente. Il tasso di crescita aveva poi raggiunto nuovamente il 7,7% ad aprile, prima di rallentare tra giugno e ottobre e avvicinarsi al ritmo dell’inflazione. Nel 2026 i prezzi dei pacchetti sono diminuiti dello 0,5% ad aprile, per poi tornare a crescere nei mesi successivi.
A livello nazionale emergono differenze significative. Ad agosto 2026 i prezzi dei voli hanno registrato gli aumenti più elevati in Grecia, con il 16,3%, e Irlanda, con il 14,4%, rispetto ad agosto 2025. In dieci Paesi dell’Ue si sono invece verificati cali, con la Slovacchia in testa per entità della diminuzione, pari al 61,2%. Tra gli altri Paesi in territorio negativo figurano la Spagna, con il 15,8%, e la Lituania, con lo 0,9%.
Per quanto riguarda i pacchetti vacanza, l’aumento più marcato è stato registrato in Belgio, con il 16,2%, seguito da Portogallo al 14,3%, Svezia al 12,8%, Lituania al 12,3% e Romania all’11,9%. Quattro Paesi hanno invece registrato una riduzione dei prezzi: Estonia al 21,1%, Spagna al 5,2%, Italia al 4,8% e Irlanda allo 0,4%.
Il dato italiano si distingue per una riduzione dei prezzi dei pacchetti vacanza rispetto all’agosto dello scorso anno, in controtendenza rispetto alla media dell’Unione europea, mentre sul trasporto aereo l’andamento resta caratterizzato da variazioni significative tra i diversi mercati nazionali.
