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È quanto emerge dalla sesta edizione dell’Osservatorio sul turismo all’aria aperta realizzato da Human Company in collaborazione con Therend, che per la prima volta amplia lo sguardo a livello internazionale.

Lo studio analizza i principali mercati europei dell’open air — i cosiddetti “Big Six” — tra cui Francia, Germania, Spagna, Paesi Bassi, Croazia e Italia, offrendo una visione integrata di un comparto sempre più strategico per l’economia turistica continentale.

In questo contesto, il 2026 segna per l’Italia una fase di stabilizzazione, dopo anni di crescita sostenuta. A sostenere il settore è soprattutto la domanda internazionale, con 37,8 milioni di pernottamenti previsti, in aumento del +13,9% rispetto al 2019. Un dato che conferma il consolidamento del posizionamento del Paese come destinazione di riferimento per i turisti stranieri, in particolare per le esperienze legate alla natura e al turismo sostenibile.

Più contenuto, invece, l’andamento del mercato domestico: le presenze italiane sono stimate in 30,6 milioni, ancora inferiori ai livelli pre-pandemia (-9,2% rispetto al 2019), a indicare una ripresa più lenta della domanda interna.

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