La crescita è stata trainata principalmente dai pernottamenti internazionali (+46,1 milioni), mentre quelli degli ospiti nazionali sono aumentati più lentamente (+15,4 milioni). Complessivamente, la ripartizione è stata equilibrata: 49% ospiti internazionali e 51% ospiti nazionali.
Per tipologia di alloggio, alberghi e strutture simili hanno registrato 1,9 miliardi di pernottamenti (63% del totale), seguiti dalle case vacanze e altre strutture di breve durata con 743 milioni (24%) e dai campeggi con 413 milioni (13%).
La crescita del turismo è stata diffusa nella maggior parte dei Paesi Ue: gli incrementi più significativi si sono registrati a Malta (+10%), Polonia (+7%) e Lettonia (+6%), mentre lievi cali si sono osservati in Romania (-1%) e Irlanda (-2%).
Questi dati confermano una ripresa stabile e generalizzata del settore turistico europeo, trainata dalla domanda internazionale e dalla diversificazione delle tipologie di alloggio.
