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Tuttorisparmio 2023: evento per delineare lo scenario del risparmiatore, alla luce di fattori economici e geopolitici

Grazie alla collaborazione con la redazione di Plus24, Tuttorisparmio rappresenta un appuntamento capace di mettere a fuoco i trend e le dinamiche del mercato del risparmio gestito e rappresenta un momento di confronto tra istituzioni operatori del settore della finanza, della consulenza e degli investimenti, utile anche al consumatore per orientarsi nel mondo del risparmio.

Interventi

L’accesso al sistema finanziario, se non è un accesso di qualità non si porta dietro vera inclusione finanziaria” ma presenta rischi. Lo afferma la capo dipartimento Tutela della clientela ed educazione finanziaria Banca d’Italia, Magda Bianco, all’evento Tuttorisparmio del Sole 24 Ore dove parla delle truffe, dei “casi che stanno crescendo in alcuni paesi e, in Italia forse un po’ più al rallentatore, di sovraindebitamento”, di persone che si indebitano al di là delle proprie possibilità, o degli investimenti in prodotti come le criptoattività. Per assicurare qualità nell’accesso al sistema finanziario “occorrono due grandi strumenti”, dice Bianco, “occorre una tutela pubblica che lavori bene sul sistema finanziario e imponga comportamenti corretti a monte e crescente consapevolezza. Quindi educazione finanziaria per la scuola e per tutti gli adulti, e in particolare per le categorie fragili” per le quali deve essere “molto mirata e attenta alle loro esigenze”.

“Io credo che l’esperimento del cosiddetto carrello tricolore funzionerà, anche se non è molto stringente, sono accordi abbastanza informali. Funzionerà perché negli ultimi tre mesi il tasso di crescita degli alimentari, rapportato ad anno è stato dell’1,1%. I prezzi alimentari sono tra quelli che stanno quasi fermi, aumentano dello 0,1% al mese, c’è un rallentamento dell’inflazione“. Lo afferma l’economista Carlo Cottarelli, docente dell’Università Bocconi e dell’Università Cattolica del Sacro CuoreIo non avrei aumentato i tassi di interesse come ha fatto la Bce a settembre, li avrei tenuti a 4,25%”, osserva Cottarelli. “Adesso vedremo quale sarà l’impatto di quello che sta succedendo in Israele sul prezzo del petrolio. Salvo quello, l’inflazione sta già rallentando, non credo ci sia bisogno di aumentare ulteriormente i tassi di interesse. Se la Bce lo facesse, inizierei a preoccuparmi, allora si va in quello scenario in cui si può pagare un prezzo troppo alto” per ridurre l’inflazione, aggiunge Cottarelli spiegando che al momento il livello dei tassi di interessi “non è tale da causare una pesante recessione”.

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