Nel corso dell’incontro, l’Inviato speciale della Farnesina per la ricostruzione e la resilienza dell’Ucraina, Davide La Cecilia ha ricordato l’impegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale a sostegno della ricostruzione del Paese, evidenziando il ruolo della Task Force Ucraina e del Tavolo interministeriale istituiti alla Farnesina per coordinare il dialogo con imprese e associazioni interessate ai futuri programmi di ricostruzione.
Tra i temi affrontati, particolare attenzione è stata dedicata all’Accordo di cooperazione strategica sottoscritto all’inizio del 2026 tra il Museo Archeologico di Odessa, il Castello Reale di Govone e aziende del territorio. L’intesa punta a sviluppare progetti che integrano tutela del patrimonio culturale, rigenerazione urbana, infrastrutture energetiche e finanza di progetto, con l’obiettivo di creare modelli replicabili nei programmi di ricostruzione dell’Ucraina.
La regia tecnico-scientifica dell’iniziativa è affidata all’Energy Center del Politecnico di Torino, chiamato a supportare la progettazione delle soluzioni tecnologiche e infrastrutturali.
Il presidente del Centro Studi Langhe Roero Monferrato, Roberto Cerrato, ha espresso l’auspicio che il Castello di Govone possa diventare un luogo stabile di confronto tra ricercatori, imprese e operatori internazionali, favorendo la nascita di nuove progettualità dedicate alla ricostruzione del Paese.
L’Italia sostiene la resilienza energetica dell’Ucraina fin dall’inizio del conflitto attraverso programmi di cooperazione, forniture di equipaggiamenti e interventi di assistenza, promuovendo al tempo stesso iniziative orientate alla ricostruzione di lungo periodo e all’integrazione del sistema energetico ucraino nel mercato europeo.
