Le due parti hanno concordato l’avvio dei negoziati per l’adesione dell’Australia a Horizon Europe, il più grande programma globale di finanziamento per ricerca e innovazione.
L’intesa è stata raggiunta a Canberra durante l’incontro tra la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il primo ministro australiano Anthony Albanese, mentre il Partenariato per la sicurezza e la difesa (Sdp) è stato formalizzato il 18 marzo 2026.
“L’Ue e l’Australia sono geograficamente distanti, ma molto vicine per visione del mondo”, ha dichiarato von der Leyen, sottolineando come gli accordi rafforzino pace, sicurezza e prosperità attraverso un commercio basato su regole e una cooperazione strutturata.
Il nuovo partenariato introduce un quadro istituzionale stabile per affrontare le sfide geopolitiche globali, rafforzando il coordinamento tra Europa e area indo-pacifica. Tra le priorità figurano il maggiore coordinamento strategico su sicurezza e difesa, il rafforzamento della cooperazione in missioni e gestione delle crisi, la collaborazione su sicurezza marittima, cybersicurezza e minacce ibride, nonché lo sviluppo congiunto su tecnologie emergenti (tra cui intelligenza artificiale e spazio) e il sostegno alle capacità dei partner nella regione.
Sul piano economico, l’Fta rappresenta un’intesa ambiziosa ed equilibrata, con un impatto rilevante sugli scambi commerciali. Le esportazioni dell’Ue potrebbero crescere fino al +33%, raggiungendo 17,7 miliardi di euro annui, con forti espansioni attese per veicoli, lattiero-caseario e chimica. Gli investimenti europei in Australia potrebbero aumentare di oltre l’87%.
L’accordo prevede inoltre l’eliminazione di oltre il 99% dei dazi sulle esportazioni europee, generando risparmi per circa 1 miliardo di euro all’anno per le imprese. Sono previsti anche maggiore accesso ai servizi, apertura degli appalti pubblici australiani, regole avanzate sui flussi di dati e un miglior accesso alle materie prime critiche.
L’intesa rafforza anche il settore agroalimentare europeo, con l’eliminazione dei dazi su prodotti chiave come formaggi, vino, carne trasformata e dolciari, accompagnata da meccanismi di salvaguardia per proteggere i comparti più sensibili. È prevista inoltre la tutela di numerose indicazioni geografiche agroalimentari e di bevande alcoliche, oltre alla protezione delle denominazioni vinicole europee.
Particolare rilevanza assume il capitolo sulle materie prime critiche. L’Australia, tra i principali produttori di litio, alluminio e manganese, rappresenta un partner strategico per la sicurezza delle catene di approvvigionamento europee, che l’accordo mira a rendere più stabili e resilienti.
Ampio spazio è dedicato anche alla sostenibilità, con impegni vincolanti su clima, diritti dei lavoratori, parità di genere e sistemi alimentari sostenibili, in linea con gli standard europei.
L’intesa si inserisce in una strategia più ampia dell’Ue per diversificare i partner commerciali nell’Indo-Pacifico. In un contesto di crescente incertezza geopolitica, il rafforzamento dell’asse Ue–Australia rappresenta un segnale a favore del multilateralismo e della cooperazione internazionale, puntando su commercio aperto, sicurezza condivisa e innovazione sostenibile come leve per la crescita futura.
