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Ue e Africa subsahariana siglano accordo di partnetariato economico rafforzato

L’intesa, definita durante una cerimonia svoltasi a Mauritius alla quale ha partecipato in videocollegamento il commissario europeo per il Commercio e la Sicurezza economica, Maroš Šefčovič, rappresenta il primo accordo di questo tipo tra l’Unione europea e partner dell’Africa subsahariana. Secondo Bruxelles, il nuovo Ape è destinato a diventare un modello di riferimento per le future relazioni economiche tra Europa e Africa e resterà aperto all’adesione di altri Paesi della regione.

L’obiettivo dell’accordo è creare un quadro normativo più stabile e prevedibile per favorire gli scambi commerciali, gli investimenti e la crescita economica, sostenendo al tempo stesso l’integrazione regionale africana e lo sviluppo sostenibile.

Tra le principali novità figura il rafforzamento delle regole relative a servizi e investimenti, con l’introduzione di maggiori garanzie giuridiche per le imprese che operano nei rispettivi mercati e condizioni più trasparenti per gli investitori. L’intesa punta inoltre a facilitare l’accesso delle aziende agli appalti pubblici, aumentando la trasparenza delle procedure e ampliando le opportunità di partecipazione alle gare sia per le imprese europee sia per quelle africane.

Un capitolo importante riguarda la proprietà intellettuale, con la creazione di un quadro normativo aggiornato che tutela innovazione e creatività. L’accordo prevede anche la protezione di 135 indicazioni geografiche europee in Madagascar, Mauritius e Seychelles al termine di un periodo transitorio.

Ampio spazio viene riservato anche al commercio digitale, settore sempre più centrale nelle relazioni economiche internazionali. L’intesa faciliterà le transazioni elettroniche, eliminerà i dazi sulle trasmissioni digitali, rafforzerà la tutela dei consumatori online e ridurrà gli oneri burocratici per le imprese.

Particolare rilevanza assume il capitolo dedicato alla sostenibilità, che contiene impegni vincolanti in materia di tutela ambientale, diritti dei lavoratori, parità di genere e responsabilità d’impresa. L’accordo riconosce inoltre l’Accordo di Parigi sul clima come elemento essenziale della cooperazione economica tra le parti.

L’intesa rafforzerà anche la collaborazione nel settore agricolo attraverso la creazione di un partenariato agricolo volto a promuovere filiere agroalimentari più sostenibili e resilienti.

Secondo la Commissione europea, l’attuazione dell’accordo sarà accompagnata da programmi di cooperazione economica e allo sviluppo destinati a migliorare il clima degli investimenti, sostenere la trasformazione economica dei Paesi coinvolti e favorire una maggiore integrazione regionale e continentale africana.

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