Al vertice hanno partecipato la Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, il Presidente del Consiglio europeo António Costa e Sua Maestà il Re Abdullah II, confermando il ruolo della Giordania come partner strategico chiave dell’Ue per la stabilità e la cooperazione nel Medio Oriente e nel Mediterraneo.
I leader hanno fatto il punto sull’attuazione dello Strategic and Comprehensive Partnership (Scp) e definito le priorità future, tra cui una conferenza Ue-Giordania sugli investimenti prevista per aprile 2026, ribadendo l’impegno a trasformare gli accordi politici in risultati economici concreti. “Il partenariato Ue-Giordania è più forte che mai”, ha dichiarato Ursula von der Leyen, sottolineando i progressi compiuti in un solo anno dalla cooperazione politica e sulla sicurezza fino alle riforme, agli investimenti e alle opportunità per cittadini e imprese.
Nel suo primo anno, il programma Scp ha prodotto risultati lungo cinque pilastri strategici – relazioni politiche e cooperazione regionale, sicurezza e difesa, resilienza economica e investimenti, capitale umano, migrazione e sostegno ai rifugiati – con un rafforzamento del dialogo politico e della cooperazione in materia di sicurezza, anche grazie al sostegno dell’Ue attraverso il Fondo europeo per la pace e ai progressi nella gestione integrata delle frontiere. Sul fronte economico, Bruxelles ha sostenuto il programma di riforme e la resilienza macroeconomica della Giordania adottando nel settembre 2025 un programma di assistenza macrofinanziaria da 500 milioni di euro, già in fase di implementazione, cui seguirà nel 2026 un secondo programma da ulteriori 500 milioni di euro, portando il sostegno complessivo a 1 miliardo di euro, con erogazioni di sostegno al bilancio e una mobilitazione accelerata degli investimenti nei settori della transizione verde, dell’acqua, dell’energia e della connettività digitale. La cooperazione Ue-Giordania si è inoltre rafforzata sul piano del capitale umano attraverso programmi di istruzione, formazione, ricerca e mobilità giovanile, tra cui il programma Prima, mentre l’Unione ha confermato il proprio sostegno agli sforzi straordinari della Giordania nell’accoglienza dei rifugiati, garantendo accesso ai servizi, ai mezzi di sussistenza e alla protezione. Il partenariato sarà ulteriormente intensificato nel quadro del Patto per il Mediterraneo e del suo primo Piano d’azione, atteso per marzo 2026, che punta a rafforzare la cooperazione economica e la stabilità regionale.
