Dal 2022, il trend di riduzione è più marcato: il valore delle importazioni di prodotti energetici è calato del 51,4% rispetto ai 693,4 miliardi di euro del 2022, mentre il volume è diminuito del 14,9%, partendo dagli 849,6 milioni di tonnellate.
Analizzando i singoli comparti, il petrolio ha registrato un calo sia nel valore (-17,8%) sia nel volume (-6,1%). Al contrario, il gas naturale liquefatto (Gnl) ha evidenziato un forte incremento, con +35,2% in valore e +24,4% in volume. Per il gas naturale allo stato gassoso, il valore delle importazioni è aumentato del 3,4%, mentre il volume è diminuito del 5,3%.
Per quanto riguarda i principali fornitori, gli Stati Uniti e la Norvegia restano partner strategici. Nel settore petrolifero, i maggiori fornitori sono stati: Stati Uniti (15,1%), Norvegia (14,4%) e Kazakistan (12,7%). Gli Stati Uniti hanno fornito oltre la metà del gas naturale liquefatto importato dall’Ue (56,0%), davanti a Russia (13,9%) e Qatar (8,9%). La Norvegia si conferma leader per il gas naturale allo stato gassoso (52,1%), seguita da Algeria (17,4%) e Russia (10,4%).
