L’accordo di libero scambio tra Unione europea e Mercosur promette l’eliminazione progressiva dei dazi su oltre il 90 per cento delle merci, ridisegnando i flussi commerciali tra le due sponde dell’Atlantico: più export industriale europeo, più prodotti agricoli sudamericani. Politicamente chiuso nel 2019, non è mai stato ratificato. Per entrare in vigore serve il via libera degli Stati membri e del Parlamento europeo. Ed è qui che riemerge una frattura strutturale dell’Ue.
Sul piano economico, il giudizio è in larga parte favorevole all’Unione. Nel 2023 l’Ue è stata il secondo partner commerciale del Mercosur dopo la Cina, con il 16,9 per cento degli scambi complessivi. L’intesa darebbe impulso alle esportazioni europee di automobili, macchinari, vini e liquori e a quelle latino-americane di carne, miele, riso, soia e zucchero. C’è poi una dimensione strategica: rafforzare i legami con il Sud America significa migliorare l’accesso a materie prime critiche e sostenere un sistema multilaterale del commercio messo sotto pressione negli ultimi anni.
Germania e Spagna sono in prima linea a favore dell’accordo. Berlino lo considera una leva essenziale per l’export industriale e per la diversificazione dei mercati in una fase di rapporti più complessi con Cina e Stati Uniti. Madrid guarda al Mercosur come a un’area naturale di espansione commerciale. Entrambe accettano clausole ambientali e di salvaguardia, ma respingono l’idea che possano trasformarsi in un veto permanente.
La Francia guida invece il fronte contrario. Emmanuel Macron chiede il rinvio del voto, giudicando insufficienti le tutele per l’agricoltura. Una posizione che intreccia interessi economici e pressione politica interna, con l’opposizione di Marine Le Pen pronta a capitalizzare il malcontento rurale. Polonia e Ungheria sono da tempo contrarie; Austria e Irlanda tendono ad allinearsi a Parigi.
In Italia resta l’incognita. Paese fortemente manifatturiero e secondo esportatore dell’Ue, con un’agricoltura che pesa poco più del 2 per cento del Pil, avrebbe un interesse economico chiaro. Ma la politica è divisa: Forza Italia favorevole, Lega contraria, Fratelli d’Italia astenuta. L’opposizione fè rammentata. Partito Democratico e Verdi favorevoli e il Movimento 5 Stelle contrario.
Il Mercosur (Mercado Común del Sur) è il mercato comune del Sud America, istituito nel 1991. Ne fanno parte Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay. Il Venezuela, entrato nel 2012, è sospeso dal 2017; la Bolivia ha firmato il protocollo di adesione, in attesa di ratifica.
Con una popolazione di circa 270 milioni di persone, i paesi del Mercosur rappresentano la sesta economia mondiale.
Leggi qui il nostro Reportage con i commenti sull’Accordo: https://relazioninternazionali-tribuna.com/wp-content/uploads/2025/12/Relazioni_internazionali_BRASILE_2025.pdf
