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Ue-Mercosur, via libera finale, firma il 17 gennaio

L’Unione europea ha concluso la procedura scritta per l’adozione formale dell’accordo commerciale con il Mercosur, confermando il via libera già espresso a maggioranza qualificata dagli ambasciatori dei Ventisette.

L’intesa sarà firmata il 17 gennaio in Paraguay, dopo oltre trent’anni di negoziati.

Lo ha annunciato il ministro degli Esteri argentino Pablo Quirno, sottolineando l’accesso preferenziale al mercato Ue per i Paesi sudamericani e i benefici per il 99% delle esportazioni agricole del Mercosur.

La posizione dell’Italia

L’Italia ha espresso parere favorevole all’accordo commerciale Ue-Mercosur, considerandolo un’intesa di forte valore strategico ed economico.

Il governo vede nell’accordo un’opportunità per rafforzare l’export italiano, soprattutto nei settori industriali a maggiore valore aggiunto – dalla meccanica all’automotive, dalla chimica alla farmaceutica – e per diversificare i mercati di sbocco delle imprese.

Allo stesso tempo, Roma ha mantenuto una linea prudente sul fronte agricolo, chiedendo clausole di salvaguardia più efficaci, controlli stringenti sugli standard sanitari e fitosanitari e garanzie contro la concorrenza sleale. Il sì italiano è dunque arrivato nel quadro di un sostegno convinto all’apertura commerciale, ma condizionato alla tutela delle filiere agricole più sensibili.

La nostra intervista

Nella nostra intervista l’ Ambasciatore d’Italia in Brasile, Alessandro Cortese aveva espresso il suo commento sull’Accordo:

“Per le nostre aziende si apriranno nuove opportunità nel comparto industriale – incentivando l’interesse delle imprese italiane verso il mercato brasiliano – e in molti settori del nostro comparto agricolo quali, ad esempio, pasta, olio d´oliva, vino, formaggi.Vi sono ovviamente dei settori della nostra agricoltura (penso alla carne e al riso, ad esempio) legittimamente preoccupati che l´Accordo possa avere conseguenze negative per i loro prodotti. Siamo consapevoli di ciò e per questo il Governo italiano ha lavorato e sta lavorando duramente con la Commissione Europa affinché siano poste in essere a livello europeo tutte le misure di salvaguardia necessarie per i nostri prodotti”

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