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Ue: Stato di diritto conferma progressi, ma bisogna rafforzare competitività, investimenti e resilienza democratica

Secondo Bruxelles, il rispetto dello Stato di diritto rappresenta un elemento essenziale non solo per la tutela della democrazia e dei diritti fondamentali, ma anche per garantire certezza giuridica, attrarre investimenti, rafforzare la competitività e sostenere la crescita economica dell’Unione.

La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha sottolineato che lo Stato di diritto costituisce il fondamento della fiducia dei cittadini e delle imprese, evidenziando come la relazione sia diventata uno strumento di riferimento per accompagnare le riforme nazionali e favorire il dialogo con gli Stati membri.

Il rapporto evidenzia progressi in tutti gli ambiti monitorati, tra cui indipendenza della magistratura, lotta alla corruzione, libertà dei media e sistemi di controllo e bilanciamento dei poteri. Restano tuttavia criticità in alcuni Paesi, soprattutto per quanto riguarda l’effettiva indipendenza del sistema giudiziario, la prevenzione dei conflitti di interesse, la trasparenza delle attività di lobbying, la tutela dei giornalisti e il coinvolgimento della società civile nei processi decisionali.

La Commissione sottolinea inoltre il legame sempre più stretto tra Stato di diritto e mercato unico, evidenziando come un quadro normativo stabile e prevedibile rappresenti un fattore determinante per la competitività delle imprese, la tutela degli investimenti, la corretta gestione degli appalti pubblici e il buon funzionamento dell’economia europea.

La relazione assumerà un ruolo ancora più rilevante nell’ambito del prossimo Quadro finanziario pluriennale (Qfp), contribuendo alla valutazione delle condizioni necessarie per l’accesso ai finanziamenti europei e alla protezione del bilancio dell’Unione, attraverso un sistema di monitoraggio fondato sul dialogo, sull’applicazione uniforme delle norme e sul sostegno alle riforme nei singoli Stati membri.

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