La delegazione rappresenta una delle più significative presenze internazionali legate al sistema Unesco ospitate dal nostro Paese negli ultimi anni e testimonia il ruolo strategico dell’Italia nelle politiche di cooperazione culturale internazionale.
L’iniziativa assume una valenza che va oltre la dimensione celebrativa, configurandosi come un’importante occasione di soft power, promozione territoriale e consolidamento delle relazioni tra istituzioni, comunità e organizzazioni internazionali.
A Verona saranno presenti funzionari Unesco e ambasciatori provenienti da numerosi Paesi, tra cui Australia, Austria, Belgio, Colombia, Emirati Arabi Uniti, Etiopia, Grecia, Kenya, Nigeria, Pakistan, Polonia, Portogallo, Qatar, Spagna, Turchia, Ucraina, Ungheria, Uzbekistan, Vietnam e Zimbabwe.
La partecipazione di una così ampia rappresentanza internazionale conferma la centralità dell’Italia nel dibattito globale sulla tutela del patrimonio culturale, materiale e immateriale, e sul rafforzamento dei valori di solidarietà, dialogo tra i popoli e sviluppo sostenibile promossi dall’Unesco.
L’evento rappresenta inoltre un’importante opportunità di visibilità per il territorio veronese e per il sistema culturale nazionale, con potenziali ricadute positive in termini di attrattività turistica, relazioni internazionali e promozione delle eccellenze italiane.
Come sottolineato dagli organizzatori, l’Unesco si distingue per la capacità di andare oltre la tradizionale diplomazia intergovernativa, coinvolgendo direttamente cittadini, comunità e territori nella costruzione di una cultura condivisa della pace e della cooperazione internazionale, consolidando il valore della diplomazia culturale quale strumento strategico per favorire il dialogo e rafforzare le relazioni tra Stati, istituzioni e società civili.
