Skip to content Skip to footer

Unioncamere del Veneto: più risorse per Pmi, innovazione e internazionalizzazione

Integrazione europea, internazionalizzazione, trasformazione digitale e sostenibilità sono i pilastri dell’azione di Unioncamere del Veneto, che traccia il bilancio dei primi due anni della presidenza di Antonio Santocono. Nel corso del mandato, l’ente ha rafforzato la collaborazione con la Regione del Veneto e con il sistema camerale territoriale, promuovendo interventi a sostegno della competitività delle imprese e della modernizzazione della pubblica amministrazione.

Sul fronte della transizione digitale e della sostenibilità, la sinergia con la Regione ha consentito di attivare interventi per 1 milione e 250 mila euro destinati alle piccole e medie imprese, ai quali si sono aggiunti bandi per lo sviluppo economico per quasi 2 milioni e 300 mila euro, con ricadute dirette sul territorio.

Importanti risultati arrivano anche dall’azione di semplificazione amministrativa svolta insieme alle Camere di commercio. La gestione associata del Registro delle imprese e il percorso di digitalizzazione degli Sportelli unici per le attività produttive (Suap) hanno portato alla gestione di oltre 27.500 pratiche, alla digitalizzazione di 1.600 procedimenti e all’adesione di 493 Comuni alla piattaforma impresainungiorno.it.

Sul versante dello sviluppo delle imprese, Unioncamere del Veneto ha consolidato il sostegno all’internazionalizzazione, accompagnando le aziende nella ricerca di partner commerciali attraverso la rete Enterprise Europe Network. Il progetto “Friend Europe 2025-2028” dispone di risorse superiori a 2 milioni e mezzo di euro, alle quali si affiancano le iniziative dell’Erasmus per Giovani Imprenditori, con circa 400 scambi imprenditoriali gestiti, e le attività dedicate alla diffusione del modello delle società benefit.

Tra i principali driver strategici dell’ente figurano l’integrazione con l’Europa, l’internazionalizzazione, la semplificazione burocratica, la formazione, l’orientamento al lavoro, il sostegno all’imprenditorialità giovanile, la promozione dell’innovazione, del trasferimento tecnologico e della transizione digitale. Nel prossimo futuro un ruolo centrale sarà dedicato anche alla gestione della risorsa idrica, grazie alla partecipazione alla rete europea Eit Water, dedicata alle politiche per affrontare la crisi dell’acqua.

L’attività di Unioncamere del Veneto si sviluppa lungo tre direttrici: il rafforzamento delle relazioni istituzionali, il potenziamento dei servizi alle Camere di commercio e il sostegno diretto allo sviluppo delle imprese. In questo quadro il Centro Studi rappresenta un punto di riferimento per analisi economiche e statistiche, mentre gli Osservatori dedicati a congiuntura economica, mercato del lavoro, turismo, internazionalizzazione e demografia d’impresa supportano la programmazione delle politiche regionali.

Sul fronte europeo prosegue inoltre il dialogo con le istituzioni comunitarie per rappresentare le esigenze delle micro e piccole imprese, anche alla luce dei nuovi pacchetti Omnibus della Commissione europea finalizzati alla riduzione degli oneri burocratici. A settembre è prevista una nuova missione istituzionale a Bruxelles per confrontarsi con gli europarlamentari del Nord-Est sui principali dossier che riguardano la competitività delle filiere produttive venete.

Un altro capitolo riguarda l’efficientamento della rete camerale. A dieci anni dalla riforma, Unioncamere del Veneto ha consolidato la propria struttura tecnica e promosso iniziative innovative come i Link Days, favorendo lo scambio di competenze tra il personale delle Camere di commercio e dell’Unione regionale. Parallelamente è proseguito il percorso di digitalizzazione dei Suap, che nel 2025 ha coinvolto circa 3.700 tra imprese, professionisti e dipendenti pubblici, con l’obiettivo di costruire un ecosistema amministrativo più integrato e ridurre il peso della burocrazia sulle aziende.

Tra i progetti dedicati allo sviluppo del potenziale delle imprese rientrano anche le iniziative del Fondo Perequativo nei settori del turismo, delle infrastrutture, dell’orientamento al lavoro, dell’internazionalizzazione e della transizione energetica, con interventi sulle Comunità Energetiche Rinnovabili premiati come best practice a livello nazionale. Sul turismo, inoltre, prosegue la collaborazione con la Regione per rafforzare la governance del sistema regionale e valorizzare strumenti come il Destination Management System, l’Osservatorio Turistico Regionale Federato e la Veneto Card.

Il 2025 ha infine segnato una ricorrenza significativa con la celebrazione del sessantesimo anniversario di Unioncamere del Veneto, confermandone il ruolo di riferimento del sistema camerale in una delle principali regioni italiane per produzione di ricchezza.

«Quando ho assunto la presidenza di Unioncamere del Veneto – afferma Antonio Santocono – ero consapevole di affrontare una fase di grande cambiamento, caratterizzata da tensioni geopolitiche, instabilità degli scambi commerciali, inflazione, politiche monetarie restrittive e nuovi dazi. In questo contesto abbiamo lavorato insieme al sistema camerale regionale per sostenere la competitività delle imprese attraverso una strategia di sviluppo responsabile e sostenibile».

Show CommentsClose Comments

Leave a comment

Potrebbe interessarti anche...