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Unioncamere e AI4I, alleanza per portare l’intelligenza artificiale nelle Pmi

Unioncamere e Istituto Italiano di Intelligenza Artificiale (AI4I) rafforzano la collaborazione per accompagnare micro, piccole e medie imprese nell’adozione delle tecnologie di Intelligenza Artificiale. Il Protocollo d’Intesa punta a trasformare l’esperienza territoriale in un modello nazionale, mettendo a sistema la rete delle Camere di commercio e dei Punti Impresa Digitale (Pid) con le competenze scientifiche e tecnologiche di AI4I.

L’obiettivo è costruire una vera e propria infrastruttura nazionale per l’adozione dell’Ia, capace di avvicinare le imprese alle soluzioni tecnologiche e di ridurre le difficoltà che spesso frenano gli investimenti delle realtà meno strutturate.

Il modello assegna alle Camere di commercio e ai Pid un ruolo di primo accesso all’innovazione e ad AI4I quello di riferimento nazionale per la ricerca industriale, la qualificazione dell’offerta tecnologica e il matching tra domanda e offerta di Intelligenza Artificiale

Ricerca, competenze e matching tecnologico

Al centro del modello c’è Suk, System for User Knowledge, la piattaforma sviluppata da AI4I per organizzare l’incontro tra i bisogni di innovazione delle imprese e le capacità tecnologiche disponibili sul mercato.

AI4I opera come pivot dell’ecosistema, mettendo a sistema competenze scientifiche e ingegneristiche, capacità di valutazione e formazione, insieme a una rete di provider qualificati.

L’obiettivo è accompagnare le imprese lungo l’intero percorso: dalla definizione del bisogno tecnologico alla selezione della soluzione più adatta, fino alla sua implementazione.

Il Protocollo con Unioncamere porta ora su scala nazionale il modello sperimentato attraverso la collaborazione con la Camera di commercio di Torino.

Dalla formazione alla co-progettazione

La collaborazione avrà carattere pluriennale e prevede un insieme articolato di attività: formazione, assessment tecnologico, iniziative territoriali di AI Match, co-progettazione e sviluppo.

La piattaforma Suk sarà uno degli strumenti centrali del modello, con l’obiettivo di accompagnare le piccole imprese dalla comprensione dei propri bisogni fino alla concreta implementazione delle soluzioni di Intelligenza Artificiale.

Il sistema potrà essere adattato alle caratteristiche dei diversi territori, mantenendo però una metodologia comune e strumenti condivisi.

La finalità è accelerare la diffusione dell’IA nel sistema produttivo italiano e rafforzare la competitività delle Pmi, evitando che la trasformazione tecnologica resti concentrata esclusivamente nelle imprese di maggiori dimensioni.

Ricerca e prossimità territoriale

AI4I mette a disposizione competenze scientifiche, ricerca applicata, qualificazione tecnologica e marketplace Suk. Unioncamere, insieme alle Camere di commercio, a Dintec e alla rete dei Pid, garantisce invece la capacità di raggiungere direttamente il tessuto produttivo e accompagnare le imprese nel percorso di adozione.

Il risultato è una filiera nazionale del trasferimento tecnologico che prova a unire ricerca, innovazione e prossimità territoriale all’interno di un unico modello operativo.

È proprio la capillarità della rete camerale a rappresentare uno degli elementi distintivi dell’iniziativa: portare l’IA vicino alle imprese significa infatti intervenire non solo sui grandi centri tecnologici, ma anche nei territori dove operano migliaia di piccole realtà produttive.

Ai Match Torino, il primo banco di prova

Il primo banco di prova del modello è stato Ai Match Torino, progetto promosso da AI4I e dalla Camera di commercio di Torino e realizzato con Fondazione Piemonte Innova.

L’iniziativa si conclude in questi giorni con la selezione di 20 progetti che accederanno alla fase di implementazione.

L’esperienza torinese rappresenta il laboratorio dal quale nasce il nuovo modello nazionale: una sperimentazione territoriale pensata per verificare sul campo la capacità di mettere in relazione domanda di innovazione, competenze tecnologiche e soluzioni disponibili.

Suk, un marketplace con 140 provider qualificati

Elemento centrale dell’ecosistema è Suk (System for User Knowledge), sviluppato da Ai4I per raccogliere e qualificare l’offerta italiana di soluzioni di Intelligenza Artificiale.

La piattaforma raccoglie soluzioni sviluppate da piccoli produttori italiani, qualificando i provider sulla base di criteri tecnici e industriali e individuando per le imprese utilizzatrici i partner più coerenti con gli obiettivi del progetto.

Oggi Suk conta circa 140 provider qualificati e 186 soluzioni di Intelligenza Artificiale, distribuite lungo l’intera catena del valore aziendale.

Per le Pmi significa poter accedere a un ecosistema tecnologico qualificato e immediatamente attivabile, con un percorso che punta a ridurre l’incertezza nella scelta delle tecnologie e a rendere più semplice il passaggio dalla conoscenza dell’IA alla sua applicazione concreta.

«Grazie alla collaborazione e al know-how dell’Istituto Italiano di Intelligenza Artificiale, nei prossimi mesi i Punti Impresa Digitale delle Camere di commercio affiancheranno le Pmi anche nell’adozione dell’IA», sottolinea Andrea Prete, presidente di Unioncamere.

Una rete che ha già raggiunto dimensioni significative: i Pid hanno infatti supportato oltre un milione di imprese attraverso attività di informazione e formazione.

«L’offerta dei Pid si rafforza ulteriormente. Il nostro obiettivo è rendere questa tecnologia accessibile a tutto il tessuto produttivo, consentendo anche alle realtà meno strutturate di coglierne pienamente le opportunità», aggiunge Prete.

Per Fabio Pammolli, presidente di AI4I, “l’esperienza maturata con AI Match dimostra che l’adozione dell’Intelligenza Artificiale nelle Pmi può essere sostenuta attraverso un processo strutturato, scalabile e replicabile”.

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