I green jobs sono figure emergenti in grado di utilizzare tecnologie e materiali ecosostenibili, ma anche professioni tradizionali che evolvono per contribuire agli obiettivi ambientali. Tuttavia, più della metà di questi profili risulta difficile da reperire.
Lo ha sottolineato il presidente di Unioncamere, Andrea Prete, intervenendo all’evento “I colori dell’energia” in corso a Brindisi. “La transizione energetica rappresenta una delle più profonde trasformazioni economiche e industriali del nostro tempo. Si tratta di ripensare interi processi produttivi, di innovare filiere, di costruire nuove competenze”, ha affermato Prete, evidenziando come la formazione e l’aggiornamento professionale siano ormai elementi indispensabili per sostenere la crescita sostenibile del Paese.
Il presidente di Unioncamere ha ricordato che il sistema camerale è fortemente impegnato nella promozione della sostenibilità e nella costruzione di un ecosistema economico capace di generare valore duraturo. Attraverso i Pid (Punti impresa digitale), le Camere di commercio offrono alle Pmi strumenti e consulenze per integrare tecnologie digitali ed energie rinnovabili nei processi produttivi.
Dal 2021, il sistema camerale è inoltre attivo nella promozione delle Comunità energetiche rinnovabili (Cer), con l’obiettivo di favorire la nascita di reti territoriali composte da cittadini, imprese ed enti locali capaci di produrre e condividere energia elettrica da fonti rinnovabili. A oggi, sono stati realizzati 410 eventi con quasi 7.500 partecipanti, mentre oltre 6.700 imprenditori hanno ricevuto supporto operativo attraverso desk individuali. Sono inoltre 111 i tavoli di progettazione territoriale attivati e tre le Camere di commercio che già aderiscono a una Cer.
“La crescita dei green jobs – ha concluso Prete – è un segnale positivo della trasformazione in corso, ma anche un richiamo alla necessità di investire con decisione nella formazione. Solo creando le competenze necessarie potremo garantire una transizione energetica equa, duratura e competitiva per il sistema produttivo italiano.”
