La nomina diventerà operativa dal 1° settembre 2026.
La scelta si inserisce nella strategia di rafforzamento della governance dell’Ateneo in una fase di sviluppo caratterizzata da una crescente proiezione internazionale e dall’attuazione del Piano strategico 2026-2028.
Nel corso della sua carriera Gallucci Calabrese ha ricoperto numerosi incarichi di responsabilità presso Esade Business School e l’Università Ramon Llull, distinguendosi come prorettore per le alleanze strategiche internazionali. In questo ruolo ha contribuito ad ampliare la rete di partnership accademiche globali e a consolidare i rapporti con istituzioni universitarie di rilievo internazionale. Ha inoltre partecipato attivamente ai principali network delle università cattoliche, tra cui Fuce, Fiuc e Sacru.
La nomina conclude un processo di selezione avviato nel marzo 2026 per individuare una figura con elevate competenze manageriali e organizzative, in grado di accompagnare l’Università nelle prossime sfide strategiche.
Tra le priorità del nuovo direttore generale figurano l’attuazione del Piano strategico 2026-2028, il consolidamento del Modello di Assicurazione della Qualità e il percorso verso il nuovo accreditamento dell’Ateneo, elementi chiave per sostenere competitività, innovazione e qualità dell’offerta formativa, della ricerca e dei servizi.
«La nomina del nuovo direttore generale rappresenta un tassello fondamentale per il successo del Piano strategico 2026-2028», ha dichiarato il rettore Elena Beccalli, sottolineando come l’esperienza internazionale e le competenze manageriali di Gallucci Calabrese costituiscano un valore aggiunto per affrontare le sfide future dell’Università.
Nel suo primo commento dopo la nomina, Carlo Maria Gallucci Calabrese ha espresso soddisfazione per il nuovo incarico, evidenziando il potenziale di crescita dell’Università Cattolica e ribadendo la centralità del capitale umano quale principale fattore di sviluppo. «Le persone rappresentano il vero patrimonio di ogni organizzazione», ha affermato, manifestando l’intenzione di contribuire alla crescita professionale e organizzativa dell’intera comunità accademica.
