L’università italiana continua a crescere e conferma il proprio ruolo strategico per la formazione del capitale umano. La nuova classifica del Censis dedicata agli atenei italiani fotografa un sistema in evoluzione, caratterizzato da una maggiore capacità di attrarre studenti, da un rafforzamento dei servizi e da una crescente attenzione all’internazionalizzazione, alla digitalizzazione e all’occupabilità dei laureati.
L’indagine, punto di riferimento per l’orientamento universitario, valuta gli atenei statali e non statali sulla base della qualità delle strutture, dei servizi agli studenti, delle borse di studio, della dimensione internazionale e delle opportunità offerte al termine del percorso accademico. Un’analisi articolata che rappresenta uno strumento utile per studenti e famiglie nella scelta del percorso universitario.
Tra gli elementi più significativi emerge la crescita costante delle immatricolazioni, segnale della ritrovata fiducia nei confronti della formazione universitaria. L’incremento interessa l’intero Paese, con una dinamica particolarmente positiva negli atenei del Centro Italia, mentre continua ad ampliarsi la presenza di studenti provenienti dall’estero, soprattutto da Paesi extraeuropei.
Sul fronte delle classifiche, tra i mega atenei statali si conferma al vertice l’Università di Padova, davanti all’Università di Bologna, mentre la Sapienza Università di Roma conquista la terza posizione superando l’Università di Pisa. Nei grandi atenei resta leader l’Università della Calabria, seguita dall’Università di Pavia, mentre tra gli atenei di medie dimensioni conquista il primo posto l’Università di Sassari.
Tra i piccoli atenei statali continua a distinguersi l’Università di Camerino, che mantiene la leadership grazie agli elevati standard nella qualità dei servizi e dell’offerta formativa. Nel settore delle discipline tecnico-scientifiche si conferma punto di riferimento il Politecnico di Milano, ancora primo tra i politecnici italiani.
Anche il comparto degli atenei non statali presenta conferme importanti. La Luiss guida la graduatoria delle università private di maggiori dimensioni, davanti a Università Bocconi e Università Cattolica, mentre tra gli atenei di dimensioni più contenute continuano a distinguersi realtà come Lumsa, Libera Università di Bolzano e Campus Bio-Medico di Roma.
Censis evidenzia una progressiva diversificazione del profilo degli studenti. Pur rimanendo prevalenti i diplomati dei licei, aumenta il peso degli istituti professionali e degli studenti internazionali.
La nuova classifica conferma come la competitività degli atenei italiani non dipenda soltanto dalla tradizione accademica, ma anche dalla capacità di investire in innovazione, servizi, ricerca e rapporti con il mondo del lavoro. Un percorso che rafforza il ruolo dell’università quale motore dello sviluppo economico, della crescita sociale e della competitività del Paese.
