Urso ha incontrato la delegazione italiana al Parlamento europeo per discutere i principali dossier in corso a Bruxelles, tra cui automotive, Cbam, competitività, semplificazione normativa e autonomia strategica, con l’obiettivo di definire una posizione italiana condivisa e rafforzare il coordinamento tra Governo e rappresentanza parlamentare in una fase decisiva per l’Unione.
Sono previsti colloqui con il vicepresidente esecutivo Raffaele Fitto su riforme, politica di coesione e attuazione del Pnrr, con Henna Virkkunen su sovranità tecnologica, intelligenza artificiale e semiconduttori, con Stéphane Séjourné su Industrial Accelerator Act, automotive, materie prime critiche e filiere strategiche, con Teresa Ribera su clima, decarbonizzazione e competitività industriale e con Andrius Kubilius sui dossier spazio e difesa, sottolineando l’impegno dell’Italia a giocare un ruolo centrale nel guidare le scelte industriali e tecnologiche dell’Ue nel 2026.
«Il 2026 sarà l’anno delle riforme in Europa – ha dichiarato Urso – e l’Italia può assumere un ruolo da protagonista nelle scelte che determineranno il futuro del Continente. Serve una linea chiara e pragmatica, senza rigidità ideologiche, che l’Italia è pronta a indicare per coniugare transizione e competitività industriale».
