Skip to content Skip to footer

Urso e Reiche al Forum italo-tedesco: “Servono decisioni tempestive per auto, siderurgia e imprese energivore”

Italia e Germania lanciano un appello congiunto alla Commissione europea per una svolta immediata nelle politiche industriali dell’Ue, chiedendo interventi rapidi e coraggiosi a sostegno di automotive, siderurgia e imprese energivore, settori decisivi per la competitività del continente. Il messaggio arriva dal 2° Forum ministeriale Mimit-Bmwe, tenuto a Roma nell’ambito del Piano d’Azione italo-tedesco, durante il quale il ministro italiano delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e la ministra federale tedesca dell’Economia Katherina Reiche hanno firmato una Dichiarazione Congiunta in vista delle prossime scadenze legislative europee. Urso ha ribadito la piena sintonia tra Roma e Berlino, chiedendo alla Commissione “una svolta immediata per rilanciare la competitività europea”, superando regole ormai non più adeguate e intervenendo con urgenza su automotive e siderurgia, i settori oggi più esposti alla pressione della concorrenza globale.

Nella dichiarazione congiunta, i due ministri indicano priorità chiare. Sul fronte automotive, chiedono una revisione tempestiva delle norme Ue sulle emissioni di Co₂, improntata a neutralità tecnologica, flessibilità e assenza di sanzioni sproporzionate, oltre a un’accelerazione nelle infrastrutture di ricarica, nella costruzione di una filiera europea sovrana delle batterie e nella definizione di un quadro normativo che faccia dell’Europa un polo di riferimento per guida autonoma e innovazione industriale. Sollecitati anche interventi pubblici più chiari e semplici a sostegno della transizione ecologica e industriale. Per quanto riguarda siderurgia e industrie energivore, Italia e Germania chiedono l’adozione entro giugno 2026 dello strumento europeo di salvaguardia per l’acciaio per contrastare le distorsioni dovute alla sovraccapacità globale; un’applicazione efficace del Cbam che assicuri condizioni eque nel commercio internazionale; e una revisione del meccanismo di eliminazione graduale delle quote gratuite Ets, con un migliore collegamento tra i ricavi dello scambio di emissioni e il supporto finanziario ai progetti industriali più energivori.

Tra le priorità comuni figura anche la protezione dell’accesso europeo a rottami ferrosi, rame e alluminio, fondamentali per l’economia circolare. Il Forum ha poi fatto il punto sul Piano d’Azione avviato nel 2023, rilanciando un’agenda congiunta orientata a competitività, semplificazione e rafforzamento del mercato unico, in linea con i rapporti Draghi e Letta. Entrambi i Paesi chiedono una drastica riduzione degli oneri regolatori, un’accelerazione dei pacchetti di semplificazione e l’istituzione del Fondo europeo per la competitività, dedicato soprattutto ai settori automotive, batterie e industrie ad alta intensità energetica. Ampio spazio è stato riservato anche ai dossier strategici sulla sovranità tecnologica europea, dai semiconduttori alle biotecnologie, dalla digitalizzazione all’intelligenza artificiale, fino al Critical Raw Materials Act. Italia e Germania sostengono un Chips Act 2.0 più ambizioso, una piena attuazione del programma Resource Eu e un ecosistema digitale più accessibile alle Pmi, oltre a un’accelerazione dei progetti comuni negli Ipcei.

Reiche ha sottolineato come Italia e Germania, principali motori industriali dell’Ue, stiano assumendo una responsabilità condivisa “per restituire competitività all’Europa, attraverso meno burocrazia, un mercato interno più forte e condizioni stabili e attrattive per le imprese”.

Show CommentsClose Comments

Leave a comment

Potrebbe interessarti anche...