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Vacanze 2026: crescono spesa e case vacanza. Ferie sempre meno concentrate ad agosto

16 milioni di italiani partiranno nei mesi di luglio e/o settembre, mentre oltre 4 milioni hanno già trascorso le vacanze a giugno. La permanenza media si attesta a 11 giorni, lo rileva un’indagine realizzata da Facile.it in collaborazione con Emg che  evidenzia come il caro vita continui a influenzare le scelte di consumo: quasi un vacanziere su quattro ha ridotto la durata del soggiorno rispetto ai programmi iniziali e, nella maggior parte dei casi, la decisione è stata determinata dall’aumento dei costi di viaggio e delle spese familiari.

Sul fronte dell’ospitalità, il dato più significativo riguarda il forte incremento delle case vacanza, che rappresentano la soluzione preferita dai viaggiatori. Alberghi, hotel, B&B e agriturismi, considerati complessivamente, mantengono la leadership, ma il turismo extra-alberghiero continua a guadagnare quote di mercato, confermando un’evoluzione strutturale della domanda.

Per quanto riguarda le destinazioni, l’Italia resta la scelta prevalente, mentre tra i viaggi all’estero l’Europa si conferma il mercato di riferimento, con Spagna, Grecia e Francia ai primi posti. In calo, invece, i viaggi verso il Nord America, che registrano un’incidenza inferiore rispetto agli anni precedenti.

L’automobile si conferma il principale mezzo di trasporto per le vacanze estive, davanti all’aereo, scelto soprattutto dalle fasce più giovani della popolazione.

Anche nelle modalità di scelta della destinazione emerge un cambiamento nei comportamenti dei consumatori. A incidere maggiormente sono l’esperienza diretta, il passaparola di amici e familiari e il budget disponibile, mentre i social network e gli influencer esercitano un’influenza più limitata rispetto alla percezione comune.

Dal punto di vista economico, gli italiani prevedono di spendere in media 939 euro a persona per trasporti e alloggi. Secondo le stime di Facile.it, nei primi cinque mesi del 2026 sono stati erogati prestiti personali destinati alle vacanze per un valore complessivo di circa 170 milioni di euro, a conferma del crescente ricorso a strumenti di finanziamento per sostenere la spesa turistica.

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