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Vacanze estive: aumentano le partenze con tre milioni di viaggi. Crescono le microvacanze

Il cambiamento più evidente riguarda la frammentazione delle ferie. Il 58% degli italiani ha programmato più periodi di vacanza nel corso dell’estate, mentre solo un quarto prevede un’unica vacanza, generalmente di breve durata. Le microvacanze si confermano il format preferito: il 69% degli intervistati prevede uno o più soggiorni brevi, una quota superiore a quella di chi trascorrerà almeno una settimana consecutiva in vacanza.

Pur restando agosto il mese principale delle ferie, scelto dal 43% degli italiani, emerge una progressiva destagionalizzazione dei flussi, con settembre che raccoglie il 22% delle preferenze. Per il 26% degli italiani la vacanza principale sarà di lunga durata.

Sul fronte delle destinazioni, le tensioni geopolitiche internazionali stanno orientando le scelte verso il mercato domestico. La quota di italiani che trascorrerà le vacanze all’estero scende dal 44% al 37%, mentre i viaggi verso destinazioni extraeuropee registrano una forte contrazione, soprattutto nel segmento dei soggiorni brevi.

Anche i comportamenti di spesa riflettono una maggiore attenzione ai costi. Il budget medio previsto per le vacanze estive è pari a 1.165 euro pro capite, ma cresce la tendenza a distribuire la spesa su più soggiorni, privilegiando formule più flessibili e meno onerose. Ad agosto il 31% degli italiani soggiornerà nelle seconde case o presso amici e parenti, una scelta che conferma il peso delle disponibilità economiche nelle decisioni di viaggio.

L’indagine evidenzia inoltre le differenze legate al reddito. Il 17% degli italiani non effettuerà alcuna vacanza estiva e, per il 10%, la rinuncia sarà determinata esclusivamente da motivi economici. Tra le famiglie con un reddito annuo inferiore a 18 mila euro quasi un terzo non partirà, mentre tra quelle con redditi superiori a 54 mila euro oltre sei su dieci prevedono più periodi di vacanza, comprendendo almeno un soggiorno di una settimana o più.

Secondo il presidente di Confturismo-Confcommercio, Manfred Pinzger, i dati confermano la necessità di sostenere i consumi turistici interni e di valorizzare le aree interne e i borghi, favoriti dalla crescente diffusione delle vacanze brevi. Allo stesso tempo, sottolinea, sarà fondamentale definire una strategia condivisa con il Ministero del Turismo per governare i flussi nelle destinazioni più congestionate e rafforzare la competitività dell’offerta turistica italiana.

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