Skip to content Skip to footer

Vendite al dettaglio, marzo: segnali di ripresa ma restano incertezze sui consumi

È quanto sottolinea l’Ufficio Studi di Confcommercio in una nota.

Secondo l’analisi, negli ultimi mesi i volumi dei beni acquistati dalle famiglie mostrano un progressivo recupero, seppur con dinamiche non uniformi tra i diversi canali distributivi. Il miglioramento interessa diversi format del commercio al dettaglio, in continuità con la fase finale del 2025.

Ulteriori indicatori congiunturali, come le vendite di auto ancora positive, una percezione del reddito familiare non negativa, il miglioramento dell’indice Pmi manifatturiero e la tenuta del turismo, confermano una certa resilienza dell’economia italiana. In questo contesto, gli effetti negativi attesi dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente non si sono ancora tradotti in un peggioramento immediato dei consumi.

Tuttavia, Confcommercio evidenzia come i miglioramenti registrati non siano ancora sufficienti a recuperare le perdite accumulate dalle vendite al dettaglio nel medio periodo, soprattutto per le imprese di minori dimensioni, che restano maggiormente esposte alla debolezza della domanda.

Permangono inoltre rischi significativi per la seconda parte dell’anno. Tra questi, il possibile impatto delle tensioni internazionali sui prezzi dell’energia e la conseguente riaccelerazione dell’inflazione, che potrebbe estendersi ad altre filiere produttive. Uno scenario che rischierebbe di influenzare negativamente il comportamento di spesa delle famiglie, inducendo maggiore prudenza e riducendo la propensione ai consumi.

Show CommentsClose Comments

Leave a comment

Potrebbe interessarti anche...