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Via libera della Commissione Ue su obiettivi per ridurre le emissioni di Co2 dei nuovi autocarri e autobus urbani

La Commissione europea accoglie con favore l’accordo tra il Parlamento europeo e il Consiglio su un accordo politico provvisorio che rafforza le norme in materia di emissioni di Co2 per i veicoli pesanti nuovi che entrano nel mercato dell’Ue a partire dal 2030.

Il regolamento fisserà nuovi ambiziosi obiettivi di riduzione delle emissioni di C2 peor il 2030, il 2035 e il 2040. Le nuove norme garantiranno che questo segmento del settore del trasporto su strada contribuisca al passaggio alla mobilità a zero emissioni e alle ambizioni dell’Ue in materia di clima per il 2030 e alla neutralità climatica entro il 2050.

Ambito di applicazione più ampio

L’accordo fissa obiettivi di riduzione delle emissioni di Co2 per i veicoli pesanti del 45 % per il periodo 2030-2034, del 65 % per il periodo 2035-2039 e del 90 % a partire dal 2040 rispetto ai livelli del 2019. Il campo di applicazione del regolamento è ampliato e tali norme si applicheranno ora a quasi tutti gli autocarri (compresi i veicoli professionali, come gli autocarri per rifiuti, i ribaltatori o i miscelatori per calcestruzzo a partire dal 2035), gli autobus urbani, gli autobus a lunga (7,5 %) e i semirimorchi (10 %).

Per accelerare la transizione verso trasporti pubblici a emissioni percorrenza e i rimorchi.  A partire dal 2030 sono fissati obiettivi specifici di riduzione delle emissioni anche per i rimorchi zero in tutta Europa, i nuovi autobus urbani devono ridurre le emissioni del 90 % a partire dal 2030. Tutti i nuovi autobus urbani dovranno essere a zero emissioni entro il 2035.

Nel quadro dell’accordo provvisorio, la Commissione riesaminerà l’efficacia e l’impatto del regolamento entro il 2027. Il riesame riguarderà l’estensione dell’ambito di applicazione ai piccoli autocarri, una metodologia per la registrazione dei veicoli pesanti alimentati esclusivamente con combustibili neutri in termini di emissioni di Co2, conformemente al diritto dell’Ue e agli obiettivi di neutralità climatica, il ruolo di un fattore di correzione del carbonio nella transizione verso veicoli pesanti a emissioni zero e una metodologia per la determinazione delle emissioni di Co2 durante l’intero ciclo di vita dei veicoli pesanti nuovi.

L’accordo invia un altro chiaro segnale ai costruttori, agli operatori dei trasporti e agli utenti per orientare gli investimenti verso tecnologie innovative a zero emissioni e promuovere la realizzazione di infrastrutture di ricarica e rifornimento.

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