In vista del referendum costituzionale, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha istituito presso la Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale una Task Force elettorale dedicata al coordinamento delle operazioni di voto degli italiani residenti all’estero.
La nuova Unità operativa, attiva alla Farnesina, ha il compito di coordinare i piani logistici e supportare la rete diplomatico-consolare nella gestione delle procedure elettorali. Tra le attività previste vi è anche il coordinamento degli oltre 80 voli programmati per il rientro in Italia delle schede votate.
Per fornire assistenza ai cittadini è stato inoltre attivato un numero telefonico dedicato (06 3691 5800), operativo 24 ore su 24, attraverso il quale gli elettori residenti all’estero potranno ricevere informazioni e supporto sulle modalità di voto.
Le operazioni elettorali coinvolgono oltre 5 milioni di elettori italiani residenti fuori dal Paese e più di 200 sedi diplomatico-consolari tra ambasciate e consolati, configurando uno sforzo organizzativo di ampia portata. Il processo si svolge inoltre in un contesto internazionale reso più complesso dalla crisi in Medio Oriente e nei Paesi del Golfo.
Secondo quanto comunicato dalla Farnesina, le procedure stanno proseguendo regolarmente in tutti i Paesi. Nei casi in cui si siano verificati problemi legati alla sospensione dei servizi postali, sono state individuate soluzioni alternative, tra cui la possibilità per i connazionali di ritirare direttamente il plico elettorale presso ambasciate e consolati.
È stata inoltre prevista una misura specifica per gli elettori residenti in Iran e Bahrein che si trovano temporaneamente in Italia: questi cittadini potranno votare presso il proprio Comune di iscrizione Aire anche senza aver esercitato l’opzione entro i termini previsti.
Nel prossimo fine settimana ambasciate e consolati garantiranno aperture straordinarie per consentire agli elettori che non abbiano ricevuto il plico elettorale di richiedere e ottenere tempestivamente un duplicato.
Per sostenere l’organizzazione del voto all’estero, il Governo ha deciso di incrementare le risorse destinate alla gestione delle consultazioni, portandole da circa 25 milioni a 35 milioni di euro, a supporto del lavoro della rete diplomatico-consolare.
