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Webfare: trasformare i dati digitali in un bene comune

Il progetto mira a trasformare il capitale dei dati digitali in un capitale umano, restituendo valore alle persone che li generano quotidianamente con la loro vita online. Il Politecnico di Torino svilupperà una piattaforma innovativa per la raccolta e gestione trasparente dei dati, basata sul concetto di “data pedigree”, rendendo ogni informazione tracciabile e verificabile. L’iniziativa punta a creare un ecosistema digitale partecipativo, dove persone, comunità e istituzioni possano collaborare e beneficiare della conoscenza generata. Saranno utilizzati algoritmi di intelligenza artificiale responsabile, capaci di interpretare i dati in chiave etica e inclusiva, per sviluppare servizi più equi, ad esempio nell’accesso a credito e assicurazioni, riducendo le disuguaglianze. Il progetto propone un modello alternativo di welfare dei dati, dove i dati stessi diventano un capitale collettivo e generano valore economico reinvestito a beneficio della comunità, come nel caso di fondi pensionistici che valorizzano un “gemello digitale” dei dati dei propri associati.

Come spiega Maurizio Ferraris, i dati sono una forma di lavoro, un capitale rinnovabile e collettivo, redistribuibile secondo i bisogni. Tania Cerquitelli sottolinea come questa valorizzazione metta al centro le persone, dimostrando che dati etici e consapevoli e Ia responsabile possono diventare una forza generativa per creare valore condiviso e benessere comune.

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