In particolare, l’81% delle aziende che hanno adottato un piano strutturato di welfare valuta positivamente il suo contributo all’acquisizione di nuovi talenti. Un dato che evidenzia come benefit e servizi dedicati al benessere dei dipendenti siano ormai parte integrante delle strategie di gestione delle risorse umane.
I dati emergono dalla ricerca Ipsos Doxa realizzata per Pluxee Italia in vista del Global Talent Acquisition Day, in programma il 2 settembre, per 8 aziende su 10 il welfare rappresenta oggi una leva concreta per il recruiting.
Anche dal lato dei lavoratori, welfare e benefit assumono un peso crescente nella scelta di una nuova opportunità professionale. Per quasi la metà degli intervistati rappresentano un fattore determinante nella valutazione di un nuovo impiego, subito dopo la retribuzione.
Ancora più significativo il dato relativo alla scelta dell’azienda: quasi l’80% dei lavoratori considera fondamentale la presenza di un piano welfare nella decisione su dove lavorare.
Il welfare si trasforma così da semplice componente accessoria del pacchetto retributivo in un elemento dell’Employee Value Proposition, contribuendo non soltanto ad attrarre nuovi professionisti, ma anche a coinvolgere, motivare e fidelizzare i dipendenti.
In un mercato del lavoro caratterizzato da una crescente competizione per le competenze, le politiche di welfare assumono quindi un ruolo sempre più centrale nelle strategie aziendali di attrazione e retention dei talenti.
